L’Ong spagnola Proactiva Open Arms ha accusato le autorità libiche di aver lasciato morire una donna e un bambino al largo delle sue coste, e di aver negato il soccorso a una seconda donna, salvata dopo 48 ore dagli attivisti. “Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?”, ha attaccato il fondatore dell’Ong Oscar Camps (Repubblica). “La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria – ha scritto Camps – ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette”. 

Per il ministero dell’Interno, che ha annunciato che verrà resa pubblica una diversa versione dell’accaduto, le accuse di Open Arms non sarebbero che “fake news” (Ansa). Intanto il gip di Trapani Caterina Brignone ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per i due africani accusati di aver aggredito comandante e equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa (Affaritaliani).

Secondo i dati dell’Oim, sono poco più di 50.000 i migranti e rifugiati giunti in Europa via mare dall’inizio del 2018 – circa la metà di quelli registrati nello stesso periodo del 2017. A morire nel tentativo di raggiungere le coste europee sono state 1.443 persone (Rai News). Secondo Frontex il numero di migranti arrivati in Italia a giugno attraverso la rotta centro-mediterranea è crollato a 3.000, l’87% in meno di giugno 2017. Mentre per la prima volta la rotta del Mediterraneo occidentale diventa la più attiva e il numero degli arrivi in Spagna è schizzato a 6.400, il 166% in più di giugno 2017. In generale, nella prima metà del 2018 il numero degli attraversamenti irregolari nella Ue (60.430) è quasi dimezzato rispetto a un anno fa.

Secondo Repubblica il governo di Angela Merkel starebbe lavorando a un accordo per evitare la chiusura delle frontiere. L’Italia, scrive La Stampa, sarebbe pronta a regolarizzare i migranti di ritorno attraverso un decreto flussi. Ma la Lega teme la reazione dei suoi elettori.

(com.unica, 18 luglio 2018)

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