Alla Gonnelli Casa d’Aste di Firenze una mostra con tavole originali per fumetti, animazione, pubblicità e vignette.

Inaugurazione mostra
Giovedì 30 aprile 2026, ore 18:00
Vernissage e cocktail 

Esposizione fino a lunedì 11 maggio 

Alla Gonnelli Casa d’Aste di Firenze, dal 30 aprile al 11 maggio 2026, si terrà “Dentro l’immaginario”, un’esposizione dedicata alle tavole originali per fumetti, animazione, pubblicità e vignette, con una selezione di opere che attraversano il Novecento e raccontano la costruzione dell’immaginario visivo contemporaneo. Con l’occasione vengono presentate una trentina di Tavole originali per fumetti, animazione, pubblicità e vignette in anteprima della prossima Asta 69 di Arte Antica, Moderna e Contemporanea, che si terrà il 19, 20 e 21 maggio 2026.

L’esposizione riunisce alcuni tra i principali protagonisti del fumetto e dell’illustrazione, italiani e internazionali, mettendo in dialogo linguaggi e tecniche differenti, dalla tavola originale alla grafica editoriale.

Tra le opere presenti si segnalano quelle di Galep (pseudonimo di Aurelio Galleppini), tra i primi e più importanti illustratori di Tex, nonché autore delle prime 400 copertine del celebre fumetto: in mostra una tavola a tre pannelli inchiostrata e studi di volti che testimoniano il processo creativo e la costruzione del personaggio, restituendone la forza.

Accanto a lui Guido Crepax con Tra sabato e domenica (1964), opera realizzata per la rivista Novella, in cui il disegno si fa tensione emotiva, racconto psicologico ricco di pathos, come testimoniava la didascalia, che accompagnava l’illustrazione: “L’alcol cominciava a snebbiargli il cervello. Ma non voleva decidere niente, voleva lasciare tutto com’era. Anche se Vera, seduta sul letto, aveva gli occhi pieni di lacrime”.

Di ambito internazionale è la presenza di Mel Ramos con Tiger Girl (1964), litografia tratta dal progetto 1 Cent Life, esperienza collettiva che univa arte visiva e poesia e che coinvolse, tra gli altri, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Claes Oldenburg; l’opera si inserisce nel contesto della Pop Art americana, tra ironia, cultura di massa e rilettura dell’immaginario pubblicitario.

Un’importante apertura al mondo dell’animazione è rappresentata da un set originale di acetati di Hanna-Barbera Productions per The Yoghi Bear Show (1961-62), con appunti di lavorazione e indicazioni di frame: un documento che testimonia una fase cruciale della storia dell’animazione, segnata dall’introduzione di tecniche produttive innovative come lo sfondo a ripetizione, che ha rivoluzionato tempi e costi di realizzazione.

Ampio spazio è dedicato a Benito Jacovitti, presente con opere che coprono momenti diversi della sua produzione: dalla precoce Panoramica: tempi moderni (1939), realizzata a soli sedici anni e pubblicata sulla rivista Il brivido, alle tavole satiriche e surreali come Ebbene che hai fatto? Ti sei bisticciata?, fino a La rovina in commedia, rilettura grottesca della Divina Commedia per la rivista Belzebù. Lavori, questi, che evidenziano la complessità compositiva, il gusto per il dettaglio e l’umorismo nonsense e che caratterizzeranno tutta la produzione artistica jacovittiana.

La mostra si configura come un’occasione per osservare da vicino opere concepite per un’ampia diffusione, riscoprendole in una versione originale e di alto potenziale artistico.

com.unica, 22 aprile 2026

*Didascalie immagini, dall’alto in basso:

– Lotto 629. Galep, Tavola inchiostrata per studio di volti per Tex

– Lotto 626. Guido Crepax, Tra sabato e domenica

– Lotto 624. Alfonso Artioli, Disco volante

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