“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie (signora delle sue province), ma bordello!”

Questo il verso iniziale di una celebre invettiva di Dante Alighieri presente nel VI canto del Purgatorio nella Divina Commedia. Un verso che descrive il disagio delle promesse mancate e i timori del Centrodestra, che non ha realizzato nessuna Riforma, ma che sforna una raffazzonata quanto sciatta proposta di Riforma della Costituzione, tentando così di mascherare le proprie difficoltà con un’ideona di ipotetico assalto alla legge elettorale mirata principalmente alla cancellazione (forse corretta) dei Collegi uninominali.

A tale proposito potrebbe essere ristabilito il ruolo dignitoso del parlamentare, evitando di avere “figli di segreterie politiche e parenti prossimi” non in grado di svolgere la funzione assegnata dal Popolo, ma sicuramente di canticchiare in Aula una volta “Bella Ciao” e una volta l’Inno nazionale; tra “un sa chi sono io” e un “sono al servizio degli Elettori” magari con facilitazioni e macchine blu ululanti e incuranti di regole e pedoni. Un corpo di parlamentari cantanti insomma, attenti però alle nomine pubbliche che la Meloni angelicamente con il pianto in cuore ha fatto e sta facendo…(si fa per dire).

Per non parlare dell’incessante sperpero delle Regioni e dei grandi Comuni, ad opera di amministratori impreparati quanto disinvolti (tranne rare eccezioni) i quali si sollazzano grazie alle prodighe mammelle della mucca da mungere, lo Stato. E per darsi un decoro sfornano regolette e codicilli su misura incuranti del disastro sociale che li circonda.Tuttavia credo che non si farà nessuna Riforma elettorale. Infatti non mi risulta che sia stato varato dalle Commissioni parlamentari competenti l’iter delle audizioni necessarie a completamento della procedura di prassi del regolamento delle Camere. Aggiungiamo a questa rilevazione tecnica l’atteggiamento di Forza Italia. La nuova Forza Italia, pur guidata da Tajani è diretta dalla famiglia Berlusconi, famiglia che attende alla finestra il fine mandato del Governo per valutare una collocazione diversa dall’attuale e intanto ha defenestrato i Capigruppo di Camera e Senato vicini proprio al Ministro degli Esteri.Tutto dipenderà da quello che molti prevedono come risultato pareggio tra Centrodestra e Sinistra. Ma il busillis vero per tutte le forze politiche sarà la composizione della maggioranza che voterà per il nuovo Presidente della Repubblica. Comunque una moda il Presidente del Consiglio l’ha creata: produrre una quantità notevole di decretini per combattere a suo dire e dei Ministri ciarlieri le molteplici questioni aperte senza intervenire attivamente, di fatto senza risolvere ma aumentando un fumo, avvertito come tale, dai Cittadini. Questo esempio è diventato così iconico di questo Governo, che è stato preso in prestito dagli amministratori di ogni colore e riproposto come i peperoni che ritornano su in fase di digestione …

Una proposta indecente quella di riforma elettorale, ancor più indicativa del crescente timore di poter perdere molti consensi di non schierati elettori e cittadini che erano stati tentati da un Centrodestra “rivisto” a guida Meloni, soprattutto sulle emergenze energetiche, dei giovani, del lavoro e sulla sicurezza. Dopo la batosta referendaria pensavamo che il Governo prendesse una strada di confronto con la sgarrupata Opposizione (che tra primarie e campo largo oltre a rompere gli italici zebedei dimostrano solo molta tattica e nessuna strategia vincente e a questo punto ci chiediamo ma il campo largo è una coalizione o un fronte?), non solo non sta avvenendo e anzi avanti tutta con le presunte Riforme non realizzate.

Vero è che l’architettura costituzionale è fortemente incrinata e non è tutta colpa delle “sisters” Meloni ma di Organi superiori che si sono ridotti a notai con matite blu rosse, zuccheriera e pallottoliere a fianco. Il caso della Grazia alla Minetti rivela tutta e di più la confusione nei Palazzi istituzionali, a cominciare dal Quirinale, alimentando la becera pratica dello scaricabarile.

La Meloni si troverebbe così ad affrontare una strada in salita durissima. La decisione di bruciare le tappe con una legge elettorale percepita come antidemocratica e subalterna al Presidente degli Stati Uniti non appare una risposta adeguata ai veri bisogni degli Italiani. Al contrario, rischierebbe di risultare contraria agli interessi del Paese, specialmente dei più giovani, che guardano con preoccupazione alle difficili prospettive future e al necessario contributo per il rilancio dell’Europa.

Purtroppo per l’Italia, il deficit è stato del 3,1% nel 2025 e così non si esce dalla procedura europea di infrazione per deficit eccessivi. Se ne deduce che i fondi del PNRR si sono persi e mal spesi per la strada e sono pure finiti… (“avuta la grazia, gabbato lo santo” e lo santo non sono stati certamente Conte e Draghi già Presidenti del Consiglio al tempo, bensì gli esosi interessi di Germania e Francia …E forse a breve assisteremo alla conversione al Mes (meccanismo europeo di stabilità).

Nel frattempo, oltre le pericolose guerre in atto e che ci riguardano da molto vicino, incombe la difficile condizione dell’Ucraina, che continua ad aggravarsi, sotto l’assalto ininterrotto di bombardamenti e missili, utilizzati da Putin per costringere l’Ucraina all’abbandono e infliggere una sconfitta, non solo agli Ucraini, ma all’Europa e all’intero mondo libero, parla purtroppo l’oltre milione di vittime.

Se tutto ciò fosse accompagnato dalle “prodezze mirabolanti” di Trump: dalle sue velleità contro l’Iran alle ambiguità e indecisioni che rischiano di tradursi in sconfitte sostanziali, tra intrallazzi, coperture e annunci di nuove manovre, mentre crolla il consenso e si incrina il sostegno dell’opinione pubblica, negli Stati Uniti e non solo.Bravissima Giorgia nel difendere Papa Leone e a interrompere la relation dangereuse con il Tycoon, si è “intrumpata” e ha fatto bene, credo però che lei gli sia rimasta “nel cuore” e che presto (se i democratici americani non chiederanno prima l’impeachment) Trump tornerà nuovamente a corteggiarla, c’ha le “basi e i dragamine”, che vuoi di più! A questo punto forse è meglio che Meloni torni a risedersi sulle comode poltrone degli aerei per andare in giro senza mai concludere …

Paradossalmente, dovremmo persino essere entusiasti, nonostante l’ambiguità della Presidente esposta al gravissimo rischio di mostrare sempre più chiaramente le proprie equivocità e le proprie crescenti contraddizioni. L’esile Giorgia, sballottata tra fazioni interne al suo Partito e le frizioni con gli Alleati è in uno stato di riflessione nel quale una carezza d’oltreoceano le potrebbe riportare il sorriso e riprendere le sue mini falcate tra i Presidenti europei anziché essere messa da parte come si è visto. Contro l’occhio cattivo, Presidente indossi una bella gonna a pois e sinuosamente si avvicini ai suoi bruttini colleghi europei e mondali, lei è gradevolissima con quei begli occhioni spalancati Presidente però non faccia il ballerino Stefano De Martino Ministro o Sottosegretario alla Cultura la prego…un limite all’umana pazienza…

In un Paese che arranca e dove i grandi enti partecipati dallo Stato fanno di tutto meno per il fine per il quale sono stati creati (vedi Poste, Ferrovie e Cassa Depositi e Prestiti tra gli altri), dove il Welfare è minacciato dalla crescente e funzionante (a pagamento) egemonia di oligarchie private e dove i Cittadini sono abbandonati al loro destino senza sicurezze. A parte la salutare amara ironia termino questa mia riflessione con una constatazione: almeno abbiamo un Uomo vero di Pace come Papa Leone, in un Paese e in un Mondo tormentato da guerre armate e non.

Francesco Petrucci*, com.unica 8 maggio 2026 

*Sociologo. Si è laureato presso l’Università di Roma la Sapienza. Osservatore nei corsi economici presso L’Unione delle Camere di Commercio. Esercitatore presso la Cattedra di Filosofia Moderna con il prof Franco Bianco. Assistente presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale con il prof. Gianni Statera. Ha lavorato presso la Group Italia Spa; la Confederazione della Uil nazionale e della Cisl nazionale distaccato da Società Autostrade Spa. Consulente dell’AD Alitalia Spa. Assistente dell’A.D. Olivetti-Eurocomputers. Iscritto ANC Associazione Nazionale Carabinieri. Presidente del Comitato Culturale del Giornale online “ITALIANITALIANINELMONDO.COM”.

**Nell’immagine in alto: “Trasformismo” di Lorenzo Forlani

 

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