Alla vigilia del vertice di giugno dei Capi di Stato e di governo, che si apre domani a Bruxelles, Angela Merkel ha ricevuto a Berlino il neo-premier spagnolo Sànchez per rinsaldare l’asse tra Francia, Spagna e Germania: secondo il Manifesto, la Commissione si appresta a presentare una proposta in 7 punti sul tema dei migranti, tra cui l’armonizzazione delle condizioni di asilo e protezione e l’istituzione di un’Agenzia comune per la raccolta dei relativi dati (Eurodac).

La chiusura degli altri Paesi non sembra tuttavia lasciar spazio alle speranze italiane di rivedere gli accordi di Dublino (EuNews): se così sarà, scrive il Corriere, il governo è pronto a mettere il veto alle conclusioni del vertice. Dopo un incontro “ufficioso” lunedì sera a Roma tra il premier Conte e il presidente Macron, sembrava essersi sbloccata la vicenda della nave Lifeline con a bordo 233 migranti: attracco a Malta e redistribuzione dei profughi tra gli altri Stati Europei. Ma Spagna, Germania e Olanda frenano (Corriere).

Intanto è stata respinta da la Valletta un’altra nave, la Aquarius, che si dirige a Marsiglia per uno sbarco di rifornimento (La Stampa). “Abbiamo risposto sempre, sempre rispondiamo e sempre risponderemo a ciascuna chiamata di soccorso”, afferma il comandante generale della Guardia Costiera Giovanni Pettorino (Repubblica). “Lo facciamo – aggiunge – perché è un obbligo giuridico, ma anche un obbligo che sentiamo moralmente: tutti gli uomini di mare, da sempre e anche in assenza di convenzioni, hanno portato soccorso e aiuto a chi si trova in difficoltà in mare”.

(com.unica, 27 giugno 2018)

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