La nave Aquarius è sbarcata infine a Valencia, in Spagna, e Afshan Khan, direttore regionale UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale, tira un sospiro di sollievo. “Noi dell’UNICEF siamo sollevati dal fatto che tutti i 123 bambini, tra cui 60 non accompagnati, siano sbarcati in sicurezza sulle coste spagnole e siano stati accolti con cura dopo 8 giorni di mare in condizioni di disagio”, ha detto ieri Khan.

“La Spagna non solo ha fatto la cosa giusta accogliendo questi bambini e queste donne in gravidanza estremamente vulnerabili”, ha osservato Khan, “ma ha anche dato l’esempio ad altri Paesi, su entrambe le sponde del Mediterraneo, di condividere la responsabilità delle migrazioni e di agire in conformità con i principi umanitari e il diritto internazionale”. “Dal nostro partner Intersos a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana “Dattilo”, sappiamo che molti dei 123 bambini, tra cui 60 non accompagnati e separati, hanno vissuto una terribile prova, esposti a violenze, torture; soffrono di scabbia, mal di mare, disidratazione ed esaurimento dopo più di una settimana in mare”, denuncia il rappresentante dell’UNICEF. “Durante la loro permanenza a bordo, i nostri partner hanno aiutato a identificare i bambini più vulnerabili fornendo loro informazioni, sostegno psicosociale e assistenza sanitaria e igienica”.

“Siamo grati e fiduciosi che la Spagna ora offrirà a questi bambini non solo sicurezza, cura e assistenza sanitaria sulla terraferma, ma una possibilità di avere il loro superiore interesse determinato in modo tempestivo e assicurandone la protezione”, conclude Afshan Khan.  L’UNICEF collabora con la Guardia Costiera italiana dalla fine del 2016 e ha indentificato e aiutato oltre 3000 bambini non accompagnati e separati, distribuendo 1675 kit di emergenza in 42 missioni. Nel 2018 l’Italia ha registrato circa 14.000 arrivi via mare, un calo significativo rispetto agli ultimi anni.  A bordo della “Dattilo” c’erano 60 bambini non accompagnati e separati, 52 ragazzi e 8 ragazze: 28 dall’Eritrea, 14 dal Sudan, 6 dalla Guinea Conakry, 3 dal Mali, 2 dalla Nigeria, 2 dal Ghana, 2 dalla Guinea Bissau e 3 dal Senegal, Gambia e Ciad. Il Comitato UNICEF Spagna sta collaborando con le autorità competenti, esprimendo raccomandazioni specifiche per garantire che i sistemi di accoglienza e protezione rispettino i bisogni e i diritti dei bambini.

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