In 17 città italiane in contemporanea si terranno incontri dedicati alle nuove frontiere della comunicazione pubblica. L’evento andrà in diretta web e social con hashtag #pasocial.

Tanti i temi approfonditi: servizi pubblici e gestione delle emergenze, cultura del digitale, marketing territoriale, nuova organizzazione e profili professionali, cultura, musei e spettacolo, intelligenza artificiale e chatbot, ambiente, chat, community e comunità, fondi europei, sanità, fake news, servizi digitali, open data e partecipazione, web reputation, nuovi linguaggi, telepresenza. Il PA Social Day è organizzato dall’associazione PA Social e realizzato grazie al sostegno e alla sponsorizzazione di Data Stampa e dei media partner Agi, iPress, cittadiniditwitter.it, ilgiornaledellaprotezionecivile.it. L’evento andrà in diretta web e social con hashtag #pasocial e sarà possibile seguirlo in varie modalità con incontri in contemporanea (in orario 9.30-13.30). Tutte le informazioni e i programmi sono pubblicati sulla pagina dedicata e su tutti i canali social e chat dell’associazione. Queste le 17 città coinvolte: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Perugia, Pescara, Roma, Torino e Trieste.

“La nuova comunicazione non è solo nei contenuti, ma anche nel metodo di lavoro collaborativo e collettivo – spiega il presidente dell’associazione PA Social, Francesco Di Costanzo – sul nostro sito, nella pagina dedicata all’evento, grazie alla partnership con iPress, comunicatori, giornalisti, social media manager di tutti i territori potranno caricare in completa autonomia i propri contenuti (materiali, testi, immagini, interviste, video in diretta, live integrali delle iniziative), che andranno automaticamente a popolare il sito PA Social. Domani sarà resa disponibile per l’intera giornata anche la rassegna stampa dell’evento, messa a disposizione da Data Stampa. I media partner AGI, cittadiniditwitter.it, il giornaledellprotezionecivile.it, inoltre, seguiranno la giornata con lanci nazionali e locali per mostrare come un evento possa diventare realmente collaborativo e corale e il suo racconto reso disponibile in un solo link, nonostante il racconto sia fatto nei diversi territori. Una vera e propria comunicazione glocal, insomma, per la quale ringrazio tutti per l’entusiasmo, la professionalità e la grande partecipazione”.

“In tutte le regioni italiane si terrà un evento #pasocial – continua Di Costanzo – aperto alla partecipazione di tutti, in cui sarà affrontato e approfondito un tema specifico legato alla nuova comunicazione. L’obiettivo è ampliare il dibattito, sollecitare un confronto, raccogliere idee e proposte, allargare ulteriormente la rete della nuova comunicazione, dare visibilità all’ottimo lavoro che viene portato avanti su tutto il territorio nazionale, sviluppare e incentivare la nascita di nuove esperienze, dare una casa comune e un riconoscimento ai tanti profili professionali della comunicazione, lavorare per una “legge 151” sulla comunicazione pubblica, tirare le somme delle tante cose fatte fino ad oggi, ma soprattutto costruire il lavoro e gli obiettivi del presente e del futuro. La nuova comunicazione significa nuovi servizi per i cittadini e una rivoluzione nel rapporto con il settore pubblico. L’Italia è oggi la prima realtà a livello mondiale ad aver creato una rete della nuova comunicazione pubblica, un motivo d’orgoglio ma soprattutto un incentivo a fare sempre meglio. Il PA Social Day sarà un’occasione per crescere e migliorare”.

Il tema del PA Social Day è la nuova comunicazione pubblica, ma ogni città e regione affronterà l’utilizzo degli strumenti web, social e chat rispetto a vari temi legati alla vita quotidiana: sanità, servizi pubblici e gestione delle emergenze, cultura del digitale, marketing territoriale, nuova organizzazione e profili professionali, cultura, musei e spettacolo, intelligenza artificiale e chat bot, ambiente, chat, community e comunità, fondi europei, fake news, servizi digitali, open data e partecipazione, web reputation, nuovi linguaggi, telepresenza.

(com.unica, 6 giugno 2018)

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