Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker durante la sua missione a Washington, in programma questo mese, cercherà di convincere il presidente Usa Donald Trump a recedere dalla minaccia di tariffe sulle auto Ue, proponendo un negoziato multilaterale tra Paesi esportatori (Il Sole 24 Ore), allargando l’invito anche a Giappone e Corea del Sud.

In un incontro con Daimler, Volkswagen e BMW, l’ambasciatore statunitense in Germania avrebbe detto che Trump è disponibile a ritirare la minaccia di nuovi dazi se l’Ue eliminerà le imposte sulle importazioni di veicoli dagli Usa (Reuters).

Domani dovrebbero entrare in vigore i dazi statunitensi sui prodotti importati dalla Cina e viceversa, ma il ministro delle Finanze di Pechino ha detto che il suo Paese non farà la prima mossa (Reuters). Pechino si muove, e su due binari. Il 6 luglio entreranno in vigore i dazi Usa su 34 miliardi di dollari di importazioni cinesi: la Cina ha dichiarato di essere pronta a rispondere lo stesso giorno con tariffe su un pari valore di importazioni Usa. Secondo molte imprese statunitensi, le tariffe su alluminio e acciaio hanno frenato assunzioni e investimenti (Ft).

(com.unica, 5 luglio 2018)

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