Battuto Alcaraz in finale 7-6, 6-3: l’azzurro completa la tripletta Indian Wells-Miami-Montecarlo e firma una delle imprese più grandi della sua carriera

C’è un momento, nel secondo set della finale del Masters 1000 di Montecarlo, che racconta tutto di Jannik Sinner. È sotto di un break, il punteggio recita 1-3, il vento soffia capriccioso sul Court Ranieri III e Carlos Alcaraz, campione uscente, padrone di questa superficie, sembra avere in mano il filo del match. Eppure l’altoatesino non si scompone. Rimane lì, immobile nella sua testa, come se il risultato sul tabellone non lo riguardasse. Poi, in una progressione quasi silenziosa, vince cinque game di fila e chiude i conti. Titolo, numero 1 al mondo, storia. Jannik Sinner conquista così il suo primo titolo Masters 1000 sulla terra rossa. 7-6 (7-5), 6-3 il punteggio finale, in 2 ore e 15 minuti di gioco, il coronamento di una tripletta straordinaria – Indian Wells, Miami, Montecarlo – che nella storia dell’Era Open ha precedenti rarissimi. Prima di lui, soltanto Novak Djokovic nel 2015 era riuscito nell’impresa. E con questo risultato, Sinner supera Alcaraz anche per numero di settimane in vetta al ranking ATP: 67 a 66.

Il match è subito un duello di nervi. Il primo set scorre su fili sottili, con entrambi i giocatori che faticano a trovare continuità in condizioni difficili: il vento cambia direzione in continuazione, rende incerti i lanci al servizio, amplifica ogni errore. Sinner mette in campo soltanto il 51% di prime di servizio, il dato più basso della sua stagione, ma tiene la testa della partita con una lucidità che non tradisce segnali di cedimento. Al tie-break è il doppio fallo di Alcaraz a consegnare il set all’azzurro sul secondo set point.

Il secondo parziale si apre con una scena da manuale del tennis spagnolo: Alcaraz strappa il servizio a Sinner e mette a segno uno dei punti più belli della settimana con un passante di dritto in avanzamento straordinario. Il campione di Murcia vola 3-1 e il pubblico del Principato – che lo aveva sostenuto con calore per tutta la settimana – si scalda. È qui che Sinner dà la misura del suo spessore mentale. Recuperare un break contro Alcaraz sulla terra rossa non è impresa banale. L’azzurro lo fa con una veronica di rovescio da antologia e un errore dello spagnolo sulla palla break nel game del 3-3, poi non si volta più indietro. Sinner inanella cinque game consecutivi e fa calare il sipario trasformando il primo match-point disponibile. Sul campo risuona l’inno di Mameli.

Il dato tattico che emerge con più chiarezza dall’analisi della gara è la gestione del rovescio di Alcaraz nelle fasi decisive: le temperature più fresche hanno limitato l’impatto del suo servizio in kick sul rovescio di Sinner, e l’azzurro ha gestito le condizioni ventose in modo più efficace nel tie-break, trovando gli spazi giusti al servizio e leggendo la palla corta dello spagnolo nei momenti chiave. Alcaraz ha commesso ben 45 errori non forzati, ma sarebbe riduttivo attribuire solo allo spagnolo la responsabilità del risultato: Sinner ha semplicemente giocato meglio nei punti che contavano, come ha riconosciuto lo stesso Alcaraz a fine gara.

Questo trionfo arriva al termine di un percorso costruito in pochi mesi che rappresenta una risposta concreta a chi, alla vigilia della stagione 2026, aveva letto la supremazia di Alcaraz sulla terra rossa come un dato quasi strutturale. Lo spagnolo aveva vinto Roland Garros 2024, Montecarlo 2025, Roma 2025 e Roland Garros 2026: un dominio apparentemente inattaccabile. Sinner ha risposto con la pazienza di chi sa aspettare il momento giusto e la solidità di chi non crolla quando la partita si fa difficile. Adesso la terra rossa europea si apre davanti a lui con prospettive nuove. Il Roland Garros – il grande obiettivo – sarà il prossimo banco di prova. Ma intanto, sul rosso ocra di Montecarlo, l’Italia del tennis ha ritrovato il suo numero 1.

A bordo campo, durante la cerimonia di premiazione alla presenza del Principe Alberto e della principessa Charlène, Alcaraz ha trovato parole di grande generosità per il rivale: “È impressionante quello che stai ottenendo. Nell’Era Open solo Novak Djokovic era riuscito a fare il Sunshine Double e vincere Monte-Carlo. Sono davvero felice di vederti vincere tanti titoli davanti alla tua famiglia.”

Sinner, dal canto suo, ha parlato di una settimana vissuta con una precisa consapevolezza tattica: “Siamo arrivati qui cercando di accumulare più partite possibili per avere feedback sulla terra rossa.” Sul momento più difficile della finale ha aggiunto: “Nel secondo set, indietro di un break, ho cercato di rimanere vicino mentalmente, mantenendo un atteggiamento propositivo.” E sul ritorno al numero 1: “Ritornare numero 1 è importante per me, ma la classifica è secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante sulla terra.”

Sebastiano Catte, com.unica 13 aprile 2026

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