Domani, 27 gennaio, Giornata della Memoria 2026, gli Archivi di Stato promuoveranno su tutto il territorio nazionale un ampio programma di iniziative dedicate alla Shoah e alle persecuzioni razziali, con l’obiettivo di trasformare le fonti documentarie in strumenti di conoscenza, consapevolezza e responsabilità civile. Mostre, incontri, percorsi didattici e attività di divulgazione coinvolgeranno cittadini, studenti e studiosi, offrendo l’occasione per riflettere sulle conseguenze delle leggi razziali, sulle vite spezzate dalla persecuzione e sul ruolo delle istituzioni nella costruzione – o nella negazione – dei diritti.
Tra le iniziative in programma, l’Archivio di Stato di Avellino presenterà la mostra documentaria “Il controscritto ebreo… Storie di internati in Irpinia”, che ricostruisce, attraverso fascicoli personali e carte amministrative, le vicende degli internati civili nei campi e nei luoghi di confino della provincia, restituendo voce a storie a lungo rimaste ai margini della memoria collettiva.
Milano, l’Archivio di Stato ospiterà un’orazione civica di Alessandro Milan, accompagnata dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler. A partire dall’incontro casuale con una pietra d’inciampo e da documenti inediti dell’Archivio, prenderà forma un racconto corale di vite intrecciate nella Milano della Seconda guerra mondiale, tra Resistenza, memoria e lotta per la libertà.
Napoli, un incontro ospitato dall’Archivio di Stato prenderà avvio dal ritrovamento di un frammento manoscritto del Talmud per riflettere sulla dispersione e distruzione dei testi sacri ebraici durante le persecuzioni storiche. Al centro anche il tema del riuso di frammenti pergamenacei nelle legature e nelle coperte dei documenti d’archivio, come tracce materiali di una memoria sopravvissuta.
Bari, l’Archivio di Stato proporrà “La Memoria scritta della Shoah”, un articolato percorso tra documenti, diari e testimonianze conservati negli archivi pugliesi, che mette al centro l’esperienza dei profughi ebrei giunti in città nel secondo dopoguerra e il valore delle fonti archivistiche come patrimonio condiviso, oggi oggetto di rinnovato interesse anche da parte del mondo della ricerca e della cultura.
Torino, le iniziative si concentreranno sul rapporto tra immagini, biografie e persecuzione: dall’incontro dedicato al fotografo Silvio Ottolenghi, colpito dalle leggi razziali, alla mostra fotografica Seeing Auschwitz, che attraverso oltre cento scatti offre uno sguardo plurale – dei carnefici, delle vittime e degli Alleati – sul sistema nazista, con un forte impianto divulgativo pensato anche per le scuole.
Roma, l’Archivio di Stato renderà omaggio alla figura di Ermanno Loevinson, storico e archivista vittima della Shoah, con un’iniziativa rivolta in particolare agli studenti dell’ultimo anno dei licei che è stata preceduta nei giorni scorsi dalla posa di pietre d’inciampo davanti all’abitazione della famiglia, a testimonianza di come la memoria possa e debba abitare anche lo spazio urbano e la quotidianità.
“Gli Archivi – sottolinea il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco – non sono soltanto luoghi di conservazione, ma presidi civili. Nelle loro carte si trovano le tracce concrete delle discriminazioni, delle responsabilità istituzionali e delle vite colpite dalla persecuzione. Rendere accessibili questi documenti significa rafforzare la coscienza democratica e ricordare che la memoria è un dovere che riguarda il presente e il futuro”.

com.unica, 26 gennaio 2026

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