A Fiuggi la Giornata Europea della Cultura ebraica
Il Premio Menorah di Anticoli a Nader Akkad
Anche quest’anno Fiuggi, unica località del Lazio insieme a Fondi ad indossare la kippah, risponde presente, grazie alla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni e al Centro di studi ebraici Sha’ar Harahamim, e in compagnia di oltre cento città italiane e una trentina di Paesi europei, alla ventisettesima Giornata Europea della Cultura Ebraica che si celebrerà domenica 6 settembre.
Coordinata a livello nazionale dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e promossa a livello europeo dalla European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (AEPJ), la Giornata è oggi una delle manifestazioni culturali più partecipate d’Italia. L’edizione 2026 ha come tema “L’Amore”, un filo conduttore simbolico che attraverserà le località coinvolte e sarà un viaggio attraverso la millenaria storia del popolo ebraico permettendo di scoprire e raccontare i molteplici aspetti di uno dei valori principali dell’ebraismo. Dall’amore verso il prossimo e verso lo straniero a quello verso Dio, un comandamento e valore fondamentale presente nei testi biblici e nei commentari rabbinici che non si limita alla dimensione individuale, ma ha implicazioni collettive, legate all’azione, alla giustizia, alla solidarietà e alla responsabilità che sono a fondamento della stessa identità ebraica. Un tema, questo dell’Amore, che consente anche di evidenziare le radici comuni tra ebraismo, cristianesimo e islam, aprendo prospettive di dialogo interreligioso e interculturale, tanto più urgenti nel clima attuale di radicalizzazioni e conflitti, nel quale la conoscenza autentica e lo studio diventano anche atto di responsabilità sociale.
A fare da cornice all’inaugurazione nazionale sarà Bologna che vede una presenza ebraica particolarmente antica, con i primi insediamenti di cui si è a conoscenza che risalgono infatti al III e IV secolo e già in epoca medievale erano diventati una comunità ebraica molto importante. Il suo rilievo è infatti testimoniato, fra le altre cose, dalla presenza di accademie talmudiche e importanti Maestri della Torà, dalle stamperie di carattere ebraico, dalle lapidi sepolcrali, scolpite con gli splendidi caratteri gemmati rinascimentali, conservate oggi al Museo civico medievale e dai numerosi manoscritti ebraici, tra cui il rotolo del Pentateuco ebraico più antico del mondo, custoditi presso la Biblioteca Universitaria.
A Fiuggi il programma della Giornata prevede una visita guidata all’antica Giudecca di Anticoli con la sua Menorah del 1400 di Via del Macello e la duecentesca Mezuzah in Via del Murello (Appuntamento ore 9,30 davanti il Teatro Comunale). Alle ore 10,30 presso la Sala Bomboniera del Teatro Comunale di Fiuggi (Piazza Trento e Trieste, ore 10,15) un incontro a più voci: “Amore, mito, accoglienza e tolleranza nelle diverse culture abramitiche” con Paola Sonnino, Pino Pelloni, Nader Akkad, Imam della Moschea Grande di Roma, Paola Franci in rappresentanza della Comunita Baha’i di Acuto e lo storico Felice Vinci.
Mentre la cronaca internazionale impone all’attenzione collettiva i disastri alimentati dalle divisioni tra i popoli, lo storico Pino Pelloni ha sottolineato come il tema scelto vuole offrire l’occasione di scoprire e condividere il valore del dialogo come strumento di conoscenza e ponte tra culture. Tanto che l’annuale Premio Menorah di Anticoli verrà consegnato all’Imam Nader Akkad nel segno di ideali condivisi di accoglienza, tolleranza e pace.
com.unica, 1 settembre 2026
