La Casa Bianca ha ospitato il meeting tra Angela Merkel e Donald Trump, un incontro di breve durata e più freddo di quello con Emmanuel Macron che arriva dopo mesi di silenzio tra i due leader. La Cancelliera è arrivata in America per promuovere l’esenzione dell’Europa dai dazi sull’alluminio e l’acciaio in azione dal 1° maggio, ma la questione rimane ancora in sospeso. 

A Trump che ribadisce la necessità per tutti i membri NATO di portare i contributi per le spese militari al 2% del Pil (Ft), Angela Merkel ha promesso di alzare la quota di partecipazione all’1,3 % per il prossimo anno. Anche il Segretario di Stato Mike Pompeo, dal quartier generale della NATO, ha chiesto che tutti gli Stati membri contribuiscano equamente alla spesa (Politico).

La Cancelliera tedesca si è espressa anche sul tema del nucleare iraniano. Se Trump ha ribadito che l’Iran non può avere un’arma nucleare (Guardian) Angela Merkel si è mostrata più morbida, sottolineando tuttavia che il trattato attualmente in vigore tra Teheran e le grandi potenze non è sufficiente per limitare le ambizioni nucleari di Teheran. “Il trattato attuale “è un primo passo che ha contribuito a rallentare le attività riguardo a questo particolare aspetto, ma il punto di vista della Germania è che ciò non sia sufficiente per limitare e contenere le ambizioni iraniane” ha concluso Merkel, sottolineando come “l’Europa e gli Stati Uniti dovrebbero essere in sintonia su questo punto”.

(com.unica, 28 aprile 2018)

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