Nel suo discorso di fronte al Congresso americano, il presidente francese Macron ha sostenuto la via del multilateralismo contrastando invece nazionalismo e isolazionismo: riferimenti evidenti alle politiche del presidente Trump (Bbc). Macron ha poi nuovamente spinto per mantenere l’intesa siglata con l’Iran sul nucleare, assicurando che il Paese non avrà mai l’atomica. Il presidente francese ha anche invitato gli Usa a rientrare nell’accordo sul clima di Parigi (Cnn).

Dopo gli abbracci Macron ha colpito Trump alle spalle sostiene il Washington Post, sottolineando come il presidente francese, in quanto strenuo difensore dell’ordine mondiale liberale sia di fatto su posizioni diametralmente opposte a quelle del capo della Casa Bianca. Per Macron è questa l’unica opzione: “questo forte multilateralismo non metterà in ombra le nostre identità nazionali, è esattamente il contrario. La deregulation di massa e il nazionalismo estremo non sono la risposta alle sfide del globalismo”. “No alle guerre commerciali – ha aggiunto – abbiamo bisogno di un commercio libero ed equo” e che le dispute si possono risolvere attraverso il Wto. Le guerre commerciali distruggono posti di lavoro e a pagare è la middle class”.

Nel meeting del giorno prima a Washington i due leader hanno mostrato di avere una buona intesa sui temi caldi del medioriente. Trump ha ringraziato l’alleato per l’intervento congiunto in Siria (New York Times).  Nel corso della visita del presidente francese Trump ha definito “terribile”, “ridicolo” e “folle” l’accordo sul nucleare siglato nel 2015 con l’Iran, che da tempo dice di voler stracciare. Il presidente Usa ha sottolineato che se Teheran riprenderà il suo programma nucleare “ci saranno enormi conseguenze” (Cbc). Trump però si è anche detto disponibile a ridiscutere i termini dell’accordo, in scadenza il 12 maggio, purché la nuova versione poggi su “basi solide” (Politico).

(com.unica, 26 aprile 2018)

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