Il bilancio dell’esplosione di un’autobomba, avvenuta nel cuore della notte nel pieno centro di Ankara al passaggio di un convoglio militare è di almeno 20 morti e di 61 feriti.

La notizia è stata data dal vicepremier e portavoce del governo turco, Numan Kurtulmus, spiegando che tra i morti “probabilmente ci sono anche civili” e che si è trattato di un attacco ben pianificato. Immediata anche la reazione del presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha promesso ritorsioni: “Che si sappia che la Turchia non esiterà a ricorrere, in ogni momento e in ogni luogo e in qualsiasi occasione al suo diritto alla legittima difesa”.

Mentre in un primo tempo si è pensato che i responsabili della strage fossero i curdi del Pkk, qualche ora più tardi dal quotidiano Sozcu si è appreso che l’attentatore è un esponente 24enne delle milizie curdo-siriane dell’Ypg e sarebbe stato identificato attraverso le impronte digitali.

(com.unica, 18 febbraio 2016)

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