Questa volta le previsioni dei sondaggisti sono state rispettate: nel New Hampshire abbiamo così assistito al trionfo del “socialista” Bernie Sanders tra i democratici e del magnate Donald Trump tra i repubblicani.

Sanders ha vinto con un margine di vantaggio di oltre 20 punti percentuali su Hillary Clinton: 59,7% a 38,6%. “La gente nel New Hampshire ha mandato un profondo messaggio all’establishment politico, all’establishment economico, e anche all’establishment dei media – ha detto il senatore del Vermont. “Quello che la gente qui ha detto – ha aggiunto è che, di fronte all’enorme crisi che il nostro Paese affronta, è troppo tardi per gli stessi vecchi establishment politico ed economico. La gente vuole un cambiamento vero”. Molta delusione nel quartier generale dell’ex Segretario di Stato, forse nessuno si aspettava un distacco così netto da Sanders. “Mi congratulo con il senatore Sanders – ha detto Hillary prima ancora dell’esito definitivo – ma sono io che rappresento la vera svolta. “So che ho molto lavoro da fare, e lavorero’ piu’ di ogni altro, lottero’ per ogni voto. E alla fine vinceremo insieme la nomination e queste elezioni”.

Nel campo repubblicano comprensibilmente euforico Donald Trump, che si è preso una bella rivincita nei confronti di Ted Cruz, vincitore nei caucus dell’Iowa. Il miliardario di New York ha battuto gli altri candidati con il 35,2% dei voti, quasi 20 punti in più del governatore dell’Ohio Joh Kasich, al secondo posto con il 15,9%. Quindi Ted Cruz (11,5%), Jeb Bush (11,1%) e il giovane Marc Rubio (con appena il 10,5% dei voti). Trump nel suo discorso ha fatto riferimento a un’America che con lui potrà ritornare ai fasti del passato: “Faremo sì che l’America torni ad essere grande, batteremo la Cina, il Giappone. Batteremo il Messico sul piano commerciale. Avremo la meglio su tutti questi Paesi che ci portano via tanto del nostro denaro, tutti i giorni. Non succederà più. Abbiamo i più grandi imprenditori nel mondo. Mi chiamano in continuazione. Vogliono essere coinvolti”. “Faremo qualcosa di così positivo e così rapidamente e in modo così forte – ha concluso – e il mondo tornerà a rispettarci, credetemi”.

(com.unica, 10 febbraio 2016)

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