In questi giorni a Tel Aviv si sta tenendo la fiera “DLD Tel Aviv” dedicata all’innovazione e alla tecnologia, una delle più importanti a livello globale nel settore. Alla manifestazione è stato invitato a partecipare con un suo stand il Progetto di Traduzione del Talmud Babilonese, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Con l’occasione si è potuto mostrare l’approccio tecnologico adottato per la traduzione del Talmud, con l’uso del software TRADUCO, essendo esso un’applicazione web sviluppata specificatamente per un progetto di traduzione complesso e articolato. La delegazione del Progetto è stata anche invitata a partecipare ad una cena istituzionale offerta dall’Ambasciata italiana in Israele.

Sicuramente lo stand del Progetto Talmud si distingue per la particolarità dei suoi obiettivi all’interno di una fiera tecnologica. Proprio per questo esso ha suscitato molta curiosità inizialmente, ma anche molto interesse da parte di operatori della comunicazione israeliana, europea e nordamericana, nei campi dell’editoria e di progetti per i quali la traduzione assume un ruolo importante. Notevole è stato l’interesse dimostrato da operatori del campo tecnologico provenienti da paesi diversi come la Cina, la Corea, il Giappone, l’India (dove le lingue nazionali sono 18), l’Uganda e rappresentanti di altri paesi, interessati alla progettazione di sistemi in grado di tradurre, in modo assistito, testi da e verso le rispettive lingue nazionali.

Gadi Piperno, moked 6 settembre 2018

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