Il 28 Giugno 2018, dalle 8,30 alle 16,00, si è tenuto, in Piazza degli Affari a Milano, un meeting sulla Belt and Road Initiative, in concreto La Nuova Via della Seta, il più grande progetto di sviluppo economico infrastrutturale mai presentato dalla Seconda Guerra Mondiale, dopo il piano Marshall per la ripresa economica europea.

One Belt One Road è un progetto lanciato nel 2013 dal presidente cinese Xi Jinping, con l’obiettivo di avvicinare l’Occidente all’Oriente, tramite la realizzazione di una piattaforma logistica per un nuovo sviluppo economico culturale e tecnologico, che colleghi l’Asia, l’Africa e l’Europa, proprio come la mitica Via della Seta mise in comunicazione l’Impero Cinese con l’Impero Romano. Questa “nuova via della seta” comprende due rotte fondamentali: quella terrestre e “la via della seta marittima del XXI secolo”, che riguarda la realizzazione di nuovi passaggi in grado di velocizzare e rendere stabili i collegamenti lungo le rotte marittime delle navi portacontainer e cargo che, attraverso l’Oceano indiano e il canale di Suez, collegano la Cina all’Europa. La strategia è di incentivare il ruolo della Cina nelle relazioni globali, a partire dallo sviluppo di servizi di trasporto e logistica, favorendo gli sbocchi commerciali per i prodotti cinesi e il conseguente movimento di investimenti internazionali. I percorsi terrestri collegheranno la Cina con l’Europa e il Medio Oriente, mentre quelli marittimi arriveranno nel sudest asiatico, in Medio Oriente e in Africa. Il nuovo progetto voluto da Xi Jinping costerà più di mille miliardi di dollari e coinvolgerà i 65 paesi che conservano i tre quarti delle risorse energetiche del pianeta e rappresentano un terzo del prodotto interno lordo globale.

Questa iniziativa comporta importanti sfide e un’occasione fondamentale per l’Europa, soprattutto per l’Italia. Al convegno hanno presenziato gli ambasciatori Zheng Xuan, Ministro Consigliere, Incaricato d’Affari per l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Ettore Sequi, Ambasciatore d’Italia a Pechino. Tra i relatori Romano Prodi, ex Presidente della commissione europea ed ex Presidente del consiglio dei ministri, Paolo Costa, Presidente SPEA Engineering , ex Ministro lavori pubblici , ex Sindaco di Venezia; gli architetti Italo Rota e Su Dan, dell’Università Tsinghua; la Xinhua News Agency e Class Editori che hanno presentato la piattaforma BRI. La piattaforma e’ importantissima perché contiene notizie e contenuti essenziali. Il pilastro di questa piattaforma sono le informazioni accessibili a tutti e una serie di servizi a pagamento. La piattaforma è già operativa nella sua struttura globale; c’è una versione inglese e molto presto ci sarà quella italiana.

I primi destinatari di questo prodotto sono le piccole e medie imprese italiane e cinesi che sono la struttura portante dell’economia in Italia. La stessa cosa vale per la Cina dove il 42% del Pil è prodotto da aziende familiari. La piattaforma BRI è uno strumento che permetterà una grande collaborazione e un grande scambio tra le aziende cinesi e quelle italiane.

Nadia Loreti, com.unica 30 giugno 2018

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