I blancos sbancano Cardiff: 4-1 con gol di Ronaldo (doppietta), Casimiro e Asensio. Mandzukic illude i bianconeri che crollano nella ripresa.

La maledizione delle finali si è abbattuta ancora inesorabilmente sulla Juventus. Con quella di stanotte sono ben sette – cinque di fila – le finali di Champions League perse dai bianconeri, che hanno lasciato lo stadio di Cardiff sconfitti per 4-1 da un Real Madrid che al contrario si è dimostrato fedele a una solida tradizione che l’ha vista trionfare in ben dodici edizioni su 14 disputate. Eppure quest’anno la squadra di Allegri aveva le carte in regola per sfatare quel tabù negativo e, soprattutto dopo la lezione inflitta al Barcellona nei quarti di finale, erano in tanti a ritenerla la maggiore candidata alla vittoria finale. Per questo è una sconfitta che fa male, considerando anche le dimensioni del punteggio.

Allegri ha mandato in campo la squadra annunciata, il consueto 4-2-3-1 con Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Pjanic e Khedira a centrocampo, Dani Alves, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Zidane ha sciolto il dubbio della vigilia con l’ottimo Isco (uno dei migliori in campo) in attacco a fianco di Ronaldo e Benzema, lasciando in panchina il convalescente Bale.

L’approccio iniziale aggressivo e determinato aveva fatto ben sperare i tifosi della Vecchia Signora. Già al terzo minuto infatti ecco il primo tentativo bianconero con un colpo di testa di Higuain, parato da Navas. Neanche un minuto e sempre il Pipita fa partire un destro rasoterra dal limite che Navas para ancora, in due tempi. Poi, dopo un gran tiro dal limite di Pianic sventato da Navas il Real passa inaspettatamente in vantaggio con un rasoterra da dentro l’area di Cristiano Ronaldo leggermente deviato da Bonucci. La Juve non ci sta e pareggia con una splendida rovesciata di Mandzukic che sorprende il numero uno madrilista, leggermente fuori posizione. Nella ripresa si assiste ad un’altra partita: gli uomini di Allegri non riescono a imbastire una sola azione d’attacco degna di questo nome, mentre il Real prende subito in mano il controllo della gara e mette in seria difficoltà la Juve soprattutto sul lato sinistro, dove Barzagli si è fatto prendere spesso d’infilata dal Isco e da Benzema, ben assistiti da Marcelo. Il gol del 2-1 è arrivato al 16′ con un gran tiro di Casimiro (anche questo deviato) da circa 35 metri, sul quale Buffon è partito in ritardo. Poi tre minuti dopo il 3-1 di Ronaldo che conclude da pochi passi dopo un’incursione in area di Modric. La partita a quel punto non ha avuto più storia e dopo il rosso per doppia ammonizione di Cuadrado (subentrato a Barzagli) arriva anche la rete del definitivo 4-1 grazie al neo entrato Asensio. Poi la festa finale, con Zidane che solleva la Coppa per il secondo anno consecutivo: il Real entra nella leggenda.

Real Madrid-Juventus 4-1 (1-1)
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon, Barzagli (21′ st Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic (26′ st Marchisio), Khedira, Dani Alves, Dybala (32′ st Lemina), Mandzukic, Higuain. (25 Neto, 4 Benatia, 22 Asamoah 26 Lichtsteiner). All. Allegri.
REAL MADRID (4-3-3): Navas, Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo, Kroos (44′ st Morata), Casemiro, Modric, Isco (37′ st Asensio), Benzema (32′ st Bale), Ronaldo (13 Casilla 6 Nacho Fernande 23 Danilo). All. Zidane.
Arbitro: Brych (Germania).
Reti: nel pt 20′ Ronaldo, 27′ Mandzukic; nel st 16′ Casemiro, 19′ Ronaldo, 45′ Asensio.

(com.unica, 3 giugno 2017)

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