I civili e i soldati israeliani continuano ad essere nel mirino del terrorismo palestinese. Di stamattina la notizia che tre poliziotti di frontiera israeliani sono stati investiti volontariamente nella West Bank. Solo ieri si sono consumati quattro attacchi, perpetrati soprattutto da adolescenti. Un soldato israeliano di 18 anni è stato ucciso a coltellate davanti ad una pompa di benzina da una palestinese; il terrore si è poi spostato a Gerusalemme, nella centrale Machane Yehuda, dove due ragazzine palestinesi di 14 e e 16 anni hanno colpito con delle forbici un arabo di settant’anni ‘scambiandolo per ebreo’ e un’altra persona che ha tentato di fermarle.

Vicino a Jenin un israeliano è stato poi travolto da un’auto e si è registrato infine l’ennesimo tentativo di accoltellamento anche ad Hawara, in Cisgiordania. Con l’obiettivo di placare la tensione, è previsto per oggi l’arrivo del Segretario di Stato Usa John Kerry che incontrerà il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen.

(com.unica, 24 novembre 2015)

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