“Il labeling è l’anticamera di un boicottaggio di Israele non solo nei suoi prodotti, ma nella sua esistenza in assoluto. Invece di spingere in avanti il processo di pace lo impedisce”. Così Fiamma Nirenstein in un articolo su ‘Il Giornale’ in cui critica duramente le linee guida decise dall’Unione Europea per cui da gennaio i prodotti importati dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania dovrebbero essere contrassegnati con un’etichetta diversa da quelli “made in Israel”.

(com.unica 5 novembre 2015)

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