È già campionato e a testare le legittime ambizioni dei giallorossi, reduce da due prove convincenti contro Valencia e Siviglia, c’è subito un avversario ostico come il Verona di Mandorlini e del vecchio Luca Toni, capocannoniere dell’ultimo torneo. Dopo due secondi posti ora la strada che attende Rudy Garcia sembra obbligata ed è quella che, nelle aspettative di dirigenti e tifosi, dovrebbe portare al titolo. Lo è anche in virtù di una campagna acquisti condotta con grande abilità dal ds Sabatini, che ha potuto consegnare al tecnico francese dei top player in grado, almeno sulla carta, di contribuire in maniera decisiva a colmare il gap chefino allo scorso anno distanziava i giallorossi dalla Juventus. Grandi colpi ottenuti oltretutto senza pesare più di tanto sul bilancio, grazie soprattuto alle cessioni di Bertolacci e Romagnoli al Milan.

Al fischio d’inizio parte subito forte il Verona, molto aggressivo e ben organizzato nelle manovre in velocità. Si presenta subito con Jankovic da buona posizione al 1′, palla a giro dal vertice sinistro dell’area, alta di poco. La Roma inizia a conquistare la metà campo dopo i primi 10′ ma fatica a trovare spazi in avanti, la difesa del Verona sembra molto ben organizzata. Al 12′ ottimo spunto di Salah che scambia con Pianic ma il bosniaco al momento di tirare da ottima posizione al centro dell’area non si ritrova più la palla tra i piedi. Quindi si presenta al tiro Dzeko al volo dalla sinistra, palla alta, ma soprattutto Najngolaan da fuori area al 22′, risponde molto bene Rafael. Gervinho, molto in ombra fino a quel momento, si fa notare per la prima volta solo al 37′: fuori di poco dal limite sinistro. Il Verona si fa vedere quindi in avanti con rapide ripartenze: al 41′ è Souprayen a concludere dal limite, obbligando Szczesny a un’ottima risposta in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo grande palla gol per Jankovic di testa e respinta sulla linea di De Rossi.

All’inizio della ripresa subito doppio grande intervento di Szczesny, che respinge in volo prima su Hallfredsson (palla persa da Manolas) e poi su Gomez. Il Verona spinge ancora e al 15′ coglie il vantaggio con Jankovic che tocca di piatto su cross di Hallfredsson, eludendo l’intervento di Torosidis, in evidente ritardo. La Roma appare in difficoltà ma ottiene il pari proprio nel suo momento peggiore, con Florenzi prova fuori area: tiro non irresistibile ma Rafael sbaglia il tempo dell’intervento e la palla finisce in rete.

A questo punto i ragazzi di Garcia riprendono vigore in avanti e al 22′ c’è una fiammata di Dzeko che impegna Rafael in una difficile parata in due tempi. La Roma va vicinissima al vantaggio con due palle gol nitidissime di Pianic. Prima con un gran tiro che scheggia l’incrocio e subito dopo a colpo sicuro grazie a un perfetto inserimento in area e una conclusione che costringe Rafael a un miracolo. Ultima chance per Nainggolan di testa nei minuti di recupero. Finisce 1-1, risultato giusto.

Le pagelle

Roma: Szczesny 7, Florenzi 6.5, Manolas 6.5, Castan 6, Torosidis 5, Pjanic 7, De Rossi 6 (Keita 6), Nainggolan 6, Salah 6 (Ibarbo s.v.), Dzeko 6, Gervinho 5.5 (Iago Falque 6).

Verona: Rafael 6, Pisano 6, Marquez 6.5, Moras 6.5, Souprayen 7 (Romulo s.v.); Sala 6, Greco 6, Hallfredsson 6; Jankovic 7 (Pazzini s.v), Toni 6, Gomez 6 (Siligardi 6).

(Sebastiano Catte/com.unica 22 agosto 2015)

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