La televisione pubblica greca Ert1 ha rivelato oggi che il premier Alexis Tsipras avrebbe intenzione di dimettersi per poter consentire nuove elezioni anticipate. L’annuncio ufficiale verrà dato dallo stesso Tsipras stasera, mentre circolano le prime ipotesi sulle possibili date: pare che i greci saranno chiamati alle urne il 13 o il 20 settembre.

La decisione del leader greco viene vista come una mossa per tentare di neutralizzare in anticipo l’opposizione interna a Syiriza e quindi puntare ad ottenere un nuovo mandato prima di iniziare ad applicare le durissime misure previste dall’accordo finanziario con i creditori. Nel frattempo sarebbero in corso delle consultazioni per la formazione di un governo di transizione che dovrà traghettare il paese fino al giorno delle elezioni. Il governo sarà guidato in questo breve periodo dal presidente della Corte Suprema Vassiliki Thanou-Christophilou. La legge greca infatti prevede – come viene spiegato nel sito GreekReporterche per convocare le elezioni anticipate il premier si debba dimettere e in questo caso dovrà essere il magistrato che guida il massimo organismo giuridico del Paese a guidare il governo provvisorio fino alle nuove elezioni.

Intanto il meccanismo europeo di stabilità ha sbloccato il terzo programma di salvataggio, con una prima tranche da 26 miliardi già approvata. La metà di questi è già stata accreditata ad Atene che li ha subito utilizzati per rimborsare la Bce (3,2 miliardi) e il prestito ponte dell’Eurogruppo del mese scorso (7,16 miliardi).

(com.unica/20 agosto 2015)

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