Lo scontro tra il presidente Usa Barack Obama e l’Aipac, il gruppo di pressione americano pro Israele, sta assumendo toni sempre più duri. Oggetto del contendere, l’accordo iraniano che l’Aipac vuole affossare puntando ad ottenere il numero necessario di voti al Congresso – chiamato ad approvare o meno l’intesa tra cinque settimane – per bloccarlo.

Come riferisce il New York Times, Obama ha scelto la via dello strappo con l’Aipac (The American Israel Public Affairs Committee) , dopo aver cercato con la diplomazia di spiegare le ragioni dell’accordo siglato a Vienna con Teheran. “In un incontro a porte chiuse alla Casa Bianca con i rappresentanti dell’Aipac, Obama avrebbe accusato la lobby pro-israeliana di spendere milioni di dollari in pubblicità contro l’intesa e di diffondere dichiarazioni false”. Secondo Washington, l’Aipac ha finanziato una campagna multimilionaria per convincere in particolare i democratici a votare in Campidoglio contro l’accordo. Per affossarlo infatti, è necessario il no dei due terzi del Congresso.

E proprio in queste ore è arrivata la significativa defezione tra le fila del partito del presidente Obama: Chuck Shumer, senatore ebreo eletto a New York ha annunciato con un mese d’anticipo la sua decisione di votare contro l’intesa sul nucleare iraniano. “II parlamentare è stato varie volte alla Casa Bianca, gli esperti del governo hanno risposto per ore a centinaia di richieste di chiarimenti”, scrive il Corriere raccontando la decisione di Shumer, sottolineando che “l’Aipac, la ‘superlobby’ contraria all’accordo, l’ha letteralmente messo sotto assedio inviando ben 60 attivisti nel suo ufficio”.

(com.unica, 9 agosto 2015)

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