Dalla collaborazione, lanciata nel 2011 tra il Museo Americano dell’Olocausto e il sito anchestry.com, è nato il ‘World Memory Project’, un grande database online dedicato alle vittime dell’Olocausto, aperto alla libera consultazione virtuale da tutto il mondo.

Grazie ai contributi volontari provenienti da ogni angolo del pianeta proprio in questi giorni ha raggiunto già un milione di profili biografici individuali disponibili. Tra i suoi maggiori contributori Patricia Lewin, una dottoressa statunitense in pensione, residente a Los Angeles, che ha permesso di rendere disponibili i profili di circa 79.000 vittime della Shoah, nella quale lei stessa perse dei congiunti, pur non essendo ebrea.

(com.unica, 10 aprile 2016)

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