[ACCADDE OGGI]

Era come oggi sabato nel 2011, il 19 marzo giorno di San Giuseppe, quando nel primo pomeriggio arrivarono le notizie che alcuni aerei Mirage francesi avevano iniziato a colpire le forze regolari libiche del colonnello Gheddafi. Qualche ora più tardi missili del tipo Tomahawk furono lanciati dalle cacciatorpediniere lanciamissili americane a cui si aggiunsero missili tipo Scalp lanciati da aerei britannici con obiettivo la difesa aerea e le basi militari libiche. L’operazione militare prese il nome “Odyssey Dawn” ovvero odissea all’alba. Mai nome più appropriato fu scelto per questa scellerata operazione militare definita qualche giorno fa un “errore” dal presidente americano Obama che ha detto “Avevo più fiducia nel fatto che gli europei, considerata la vicinanza con la Libia, sarebbero stati più coinvolti nel dopo“. Invece, no. L’odissea per la Libia, per l’Europa e per il Mondo è iniziata all’alba del giorno dopo l’uccisione di Gheddafi che era sì un dittatore, uno sbruffone vestito da clown, ma anche quello che tra una cialtronata e l’altra aveva assicurato per oltre quarant’anni la stabilità politica del proprio paese.

Quell’operazione militare fortemente voluta dalla Francia di Sarkozy, che aveva grossi problemi interni al suo paese, con l’immediato appoggio dell’allora premier britannico Cameron e con la benedizione dello stesso Obama che poi si sarebbe pentito, trovò l’iniziale freddezza dell’allora premier italiano Berlusconi che appena due anni prima aveva ricevuto il dittatore libico in Italia con tutti gli onori per festeggiare la ricorrenza della firma del trattato di Amicizia e Cooperazione tra Italia e Libia che poneva fine al lunghissimo dissidio tra i due paesi originatasi in conseguenza della colonizzazione italiana di quel paese. Ma Berlusconi capitolò dinanzi alle pressioni dal Quirinale di Napolitano e a nulla servì lo scontro all’Eliseo con Sarkozy che come ricorderà lo stesso Berlusconi a Friedman “C’erano interessi commerciali francesi e Sarkozy era geloso dei miei rapporti con Gheddafi”. L’Italia alla fine partecipò alla guerra a Gheddafi anche se solo fornendo operazioni di appoggio logistico.

Si dirà che “Odyssey Dawn” è stata l’operazione militare meglio riuscita per il numero di morti civili causate: nemmeno cento! Sarà, ma le conseguenze politiche di quelle scelte sono sotto gli occhi di tutti e come dice Obama i primi a pagarne le drammatiche conseguenze sono gli europei che si ritrovano l’Italia a fare da ponte per i barconi dei disperati che ingrassano quella classe politica litigiosa e tribale succeduta al dittatore libico.

(Franco Seccia/com.unica, 19 marzo 2018)

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