l partito popolare Övp ha vinto le elezioni legislative austriache con il 31,4% delle preferenze, sette più del voto precedente. I socialdemocratici del cancelliere uscente Kern restano al 26,7%, scavalcati come seconda forza dai nazionalisti della Fpö, che con il 27,4% dei consensi conquistano il miglior risultato dal 1999 (Corriere).  

Artefice della vittoria dei conservatori è stato soprattutto Sebastian Kurz, 31 anni, segretario di Övp e fino a ieri ministro degli Esteri, che ha spostato molte posizioni del partito, a cominciare dalla questione migranti, verso quelle dell’estrema destra (Guardian). Tuttavia, il suo partito non raggiunge una maggioranza tale da poter governare da solo. Proprio con l’estrema destra di Fpö, il cui leader Heinz-Christian Strache ha un passato neonazista, Kurz dovrà studiare un’alleanza di governo. Dopo decenni di esecutivi centristi l’Austria potrebbe allinearsi alle posizioni più radicali di Ungheria e Polonia, scrive Politico, rafforzando il “blocco dell’Est”.

“Il nostro è un risultato storico, in 50 anni è la seconda volta che arriviamo al primo posto, non succedeva dagli anni ’70”, ha commentato Kurz alla tv Orf pubblica. Soprattutto – fa notare oggi La Stampa – se si considera il suo «miracolo»: ministro degli Esteri uscente, ha preso in mano il partito cristianodemocratico rottamando la vecchia guardia cinque mesi fa e l’ha fatto balzare in testa.

(com.unica, 16 ottobre 2017)

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