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Si salva Umberto Nobile, pioniere dell’aria. Eroe o codardo?

Finalmente il 19 giugno 1928 l’Idrovolante Savoia-Marchetti S.55, pilotato dal maggiore Umberto Maddalena avvistò la tenda rossa che raccoglieva i superstiti del dirigibile Italia di Umberto Nobile precipitato sui ghiacci del Polo Nord. Mezza Europa, dalla Francia alla Russia si mobilitò per soccorrere i sopravvissuti e naturalmente l’Italia spedì aerei e vettovagliamenti di emergenza. Solo dopo quasi un mese otto membri dei sedici componenti l’equipaggio furono salvati ma il comandante Nobile fu il primo a salvarsi e a imbarcarsi su un aereo. Per questo, tornato in patria e mentre continuarono le impossibili operazioni di ricerca dei superstiti, subì un processo inchiesta per codardia e abbandono della “nave”.

Umberto Nobile, irpino di origine e discendente da una famiglia blasonata fedele ai reali borbonici, aveva studiato ingegneria aeronautica a Napoli e aveva scalato i gradi da ufficiale del genio aeronautico ma sempre con la mente e il pensiero rivolti ai dirigibili e ai voli per l’esplorazione dell’estremità della terra.

L’ultima spedizione lo castigò al fallimento e al disonore. Naturalmente si difese adducendo motivi di opportunità circa l’abbandono dell’equipaggio ma il rinvenimento di una lettera da lui scritta ad una assicurazione per denunciare il proprio ferimento fu, per alcuni, la prova della sua colpevolezza e del suo massimo pensiero, in quei tragici momenti, rivolto unicamente ai soldi.

Riparò in Unione Sovietica al servizio di Stalin a dirigere una fabbrica per la costruzione di aerostati ma la sfortuna lo perseguì e fu costretto a lasciare quel Paese dopo che un incendio distrusse la fabbrica. Il suo interprete un italiano operaio comunista tale Robusto Biancani fu accusato ingiustamente di sabotaggio e fu fucilato. Decisamente sfigato Umberto Nobile anche se le cose per lui cambieranno quando caduto il fascismo sarà promosso generale dell’aeronautica, gli sarà assegnata una cattedra universitaria e sarà eletto deputato indipendente iscritto al gruppo comunista.

(Franco Seccia/com.unica, 19 giugno 2017)

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