Un giorno dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, che la vedranno concorrere per il ballottaggio contro Emmanuel Macron, Marine Le Pen ha annunciato che lascerà la guida del Front National per mostrarsi come candidata in grado di unire tutti i francesi, in vista della sfida del 7 maggio. E ha attaccato il suo avversario Macron definendolo un “europeista isterico e radicale”, debole nella lotta al terrore (Guardian).

Intanto continuano ad arrivare gli endorsement in favore dei due candidati, soprattutto in favore del giovane candidato del centro-sinistra. François Hollande ha dichiarato che voterà per Emmanuel Macron perché ritiene Le Pen “un rischio” per il futuro del Paese, mentre l’ex ministro Christine Marcelle, presidente del Partito Cristiano Democratico, si è schierata con la candidata della destra nazionalista. Ma su Twitter con l’hashtag #SansMoiLe7Mai cresce anche il fronte del voto bianco o nullo (Libération). L’astensione è il “solo strumento che abbiamo per farci sentire” affermano molti, anche a sinistra, che dopo aver votato per Jean-Luc Mélenchon non sono disposti votare per la candidata del Front National ma nemmeno per un candidato che viene percepito come ultra-liberista e molto vicino ai poteri forti della grande finanza. 

I due candidati si sfideranno in un dibattito televisivo il 3 maggio. E con un vantaggio così risicato, avverte Le Monde, Macron deve stare attento a non commettere errori che potrebbero rivelarsi fatali.

(com.unica, 25 aprile 2017)

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