Torna dal 19 al 24 novembre 2016 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – alla Casa del Cinema di Roma e al Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani (Via Arco de’ Tolomei, 1) il “Pitigliani Kolno’a Festival, Ebraismo e Israele nel cinema”, diretto come negli scorsi anni da Ariela Piattelli e Dan Muggia. L’inaugurazione, il 19 sera, si terrà per la prima volta al Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (via Guido Reni, 4).

Invariate le sezioni del festival, giunto alla undicesima edizione, dal Panorama sul nuovo cinema israeliano, ai Percorsi ebraici, cui si aggiunge una sezione speciale dedicata alla grande Ronit Elkabetz. Numerosi i lungometraggi e i documentari. Tra questi, Il Ghetto di Venezia – 500 anni di vita, di Emanuela Giordano, che ripercorre, anche grazie a inserti di ricostruzione storica realizzati in animazione, le vicende del ghetto più antico d’Europa, ricorrendo inoltre ai ricordi e alle testimonianze di “testimoni eccellenti”, tra cui Amos Luzzatto e Riccardo Calimani. Si andrà alla scoperta della vita quotidiana e della tradizione, così come delle sinagoghe nascoste e dell’antico cimitero ebraico.

Quindi, Mr. GAGA anima e corpo di Tomer Heymann, la storia di Ohad Naharin, nato e cresciuto in un kibbutz, uno dei coreografi più importanti e innovativi al mondo, conosciuto a livello internazionale per aver creato il linguaggio di movimento corporeo chiamato “Gaga”.

Altro titolo del festival, Presenting Princess Shaw, di Ido Haar, la storia di Samantha Montgomery, cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo, che su un canale YouTube, con il nome di Princess Shaw, posta confessioni personali e performance musicali. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You.

(com.unica, 17 novembre 2016)

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