Gian Marco Tognazzi è cresciuto, più che sui set cinematografici con suo padre Ugo, soprattutto tra vendemmie e pentole che sobbollivano nelle cucine.

Si è conclusa il 21 luglio, con un bellissimo aperitivo sulla terrazza dell’ HotelSavoy, l’iniziativa le ”Terrazze gourmet”, nata dalla sinergia tra “La Pecora Nera” Editore ed “Excellence Magazine”, già da tempo unite in diverse attività, volte a promuovere il territorio e valorizzare prodotti gourmet. L’intento della manifestazione è infatti far conoscere agli operatori del settore, alla stampa e al pubblico di Roma, i vini e le eccellenze gastronomiche (selezionate da “Excellence Magazine” e “La Pecora Nera”) in un contesto raffinato ed elegante, riscoprendo i meravigliosi panorami sulla città eterna, che solo un punto vista privilegiato come quello delle più belle terrazze della città sanno regalare.

Le Terrazze gourmet sono quindi gli aperitivi di classe, in cui grandi cantine e prodotti di alta gastronomia sono offerti in degustazione ad un folto pubblico di gourmand, che anche quest’anno è accorso numeroso per assistere, nel corso delle due uniche serate della kermesse, ai cooking show tenuti da grandi chef italiani. I visitatori infatti hanno potuto divertirsi, vedendo gli chef ai fornelli eseguire e spiegare in diretta le loro ricette a tutti, ovviamente senza negare poi al pubblico un assaggio delle loro creazioni.

Nella splendida cornice offerta dalla terrazza dell’Hotel Capo d’Africa le ”Terrazze Gourmet” hanno quindi debuttato lo scorso 14 luglio riscuotendo un grande successo: la terrazza era gremita di appassionati che sono stati accolti all’ora dell’aperitivo, con un ricco buffet di alta cucina creativa, affiancato dagli ottimi vini della Tognazza, ed inoltre è stato possibile degustare anche gli eccellenti prodotti enogastronomici forniti da aziende come Boscovivo Tartufi, Consorzio Clara e l’azienda agricola Le Colture.

Le serate sono state anche valorizzate anche da un intento benefico: per chiunque lo avesse voluto era possibile fare una donazione a favore della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, l’organizzazione umanitaria internazionale che sin dal 1982 cura i bambini affetti da labiopalatoschisi ed altre malformazioni facciali. Un modo a nostro avviso molto bello, di dare anche un significato diverso e migliore, a una bella manifestazione enogastronomica in cui insieme a una proposta di pietanze e vini di eccellenza i visitatori hanno trovato ottimi spunti di riflessione.

La serata d’apertura all’Hotel Capo d’Africa, ha permesso infatti ai visitatori di assistere anche ad un interessante talk show, condotto da un’ospite d’eccezione, il vulcanico Gian Marco Tognazzi, il quale oltre che come attore ha partecipato alle “Terrazze Gourmet” nelle vesti di produttore di vini con la “Tognazza”. Il talk dal titolo “Mangiamo veloci ma mangiamo bene” ha visto chef e giornalisti confrontarsi sul tema del ristorante del futuro ed ha fornito al pubblico numerosi spunti di riflessione sulla buona alimentazione e sul mondo della ristorazione: qualità e semplicità sono state le parole d’ordine del dibattito, infatti è stata sottolineata la necessità da più parti di educare i consumatori, soprattutto i più piccoli a mangiare bene e ad apprezzare i prodotti dell’orto ed i cibi freschi a km 0.

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Tra gli ospiti d’onore della serata da Vico Equense, la chef Fabiana Scarica del ristorante ”Villa Chiara: Orto & cucina”, che da sempre si è fatta strenua promotrice di una cucina essenziale, basata sul rispetto per le materie prime e sulla semplicità. La Scarica dopo essere intervenuta al dibattito è stata la protagonista di un meraviglioso cooking show in cui ha dato a tutti un saggio delle sue straordinarie capacità culinarie nonché della sua fervente creatività. Bella, simpatica e professionale, ha “spadellato” per la gioia di tutti gli intervenuti, due piatti molto originali che hanno fatto davvero breccia nel cuore e nel palato di tutti.

Al suo fianco l’altro protagonista del cooking show delle “Terrazze gourmet”, il creativo Federico Prodon che dopo essersi classificato terzo a Bake off Italia, ha deciso in questi giorni di pubblicare un libro di pasticceria intitolato “Progetto Crostata”: presentato proprio in questa occasione, questo meraviglioso libro celebra la crostata spiegando i trucchi e tutte le ricette più golose e creative per la realizzazione di questo amatissimo dolce. Prodon a fine serata si è esibito quindi nella preparazione di una raffinatissima crostata con frolla al lime e confettura di fragole, sulla cui superficie lo chef ha poi cosparso un abbondante strato di crumble di frutta secca per conferire maggiore croccantezza, completando la crostata con fragole fresche, cocco e piccolissime bacchette di meringa. Infine Prodon ha dato maggiore preziosità al piatto con un tocco di oro alimentare, che ha donato un regale bagliore a questa già squisita creazione.

Prodon, che si definisce ”un pasticcere non professionista” ma per passione, ha inoltre rivelato anche i suoi due segreti per una crostata buona e bella: prima di tutto, a dispetto di quanto raccomandavano le nonne, la crostata deve essere cotta in forno non a 180° ma a 160°; poi per favorire una cottura più uniforme e una forma perfetta alla nostra crostata, ora si possono adottare degli speciali attrezzi (cerchi inox forati, pieni, tappetino in silicone microforato e teglia microforata), che vi consentiranno di creare crostate dalla finitura perfetta e degne di un vero pasticcere.

Ma torniamo alla chef Fabiana Scarica, che nel suo cooking show ha scelto di preparaci un fantastico baccalà alla pertecaregna: la chef dopo averci insegnato a distinguere il baccalà dallo stoccafisso grazie alla caratteristica riga sulla pelle del primo, ha inforcato un grembiule e cucinato per noi questo soave baccalà adagiato in una salsa di friggitelli, completato con un peperone crusco ed una sorta di maionese liquida aromatizzata al baccalà. Delicato e saporito il baccalà alla pertecaregna è un piatto tradizionale irpino rivisitato dalla Scarica, che ricorda molto i profumi della terra di provenienza della chef, e gioca molto sulle consistenze, per esaltare al massimo il sapore autentico del baccalà e dei peperoni, riuscendo però allo stesso tempo a rendere il gusto del pesce molto delicato grazie anche alla dolcezza della salsa di friggitelli. Ad accompagnarlo c’era un fantastico prosecco della cantina “Le Colture”: un vino lievemente frizzante, leggero, connotato dal sapore asciutto e dal perlage fine.

Dopo una breve pausa per l’assaggio, il pubblico ha potuto vedere la chef Scarica alle prese con un raffinatissimo risotto mantecato con la burrata, la cui vellutata morbidezza era equilibrata da una salsa di barbabietole rosse e aceto di lamponi ed impreziosita da copiose scaglie di tartufo nero scorzone. Un piatto gustosissimo, che ci ha colpito per la sua bellezza oltre che per la particolarità dell’accostamento di profumi e sapori veramente inedito, ma piacevolissimo al palato.

Questo piatto così particolare è stato affiancato da un eccezionale vino della cantina La Tognazza, il profumatissimo “69” (dall’anno di fondazione della tenuta La Tognazza) che ha debuttato a Roma, proprio a “Terrazze Gourmet”. Il “69” unisce la struttura del grechetto, alla morbidezza dello chardonnay e alla dolcezza della malvasia, per ottenerne un vino corposo, che al naso sprigiona un bouquet ricco di note di frutta bianca e di fiori, cui seguono subito aromi d’agrumi e sentori di miele e vaniglia. Persistente in bocca ed estremamente elegante, al palato regala sentori balsamici e di spezie. Ideale con piatti di mare, verdure e formaggi erborinati il “69” è il vino di punta della Cantina La Tognazza, un vino che, il suo produttore Gianmarco Tognazzi, definisce ironicamente “un vino da comodino”, riuscendo bene a sottolinearne simpaticamente, la sensualità e la raffinatezza.

Intervistato da com.unica, Gianmarco Tognazzi ha raccontato il suo immenso amore per il vino e il buon cibo: un amore coltivato da sempre e che ha ereditato dal grande Ugo Tognazzi, suo padre, indimenticato protagonista di” Amici miei” di Monicelli, e di tantissimi altri capolavori del cinema italiano, ma soprattutto grande cuoco ed appassionato di cucina (o almeno così Tognazzi senior voleva essere ricordato). Gian Marco Tognazzi ha infatti spiegato che più che sui set cinematografici con suo padre Ugo è cresciuto soprattutto tra vendemmie e pentole che sobbollivano nelle cucine, ed ora questa passione è rimasta, perciò ha intrapreso questa nuova avventura imprenditoriale in ambito enologico, fare vini rappresenta per l’attore un ritorno alle sue origini. Con queste premesse quindi era imprescindibile ripartire proprio dalla tenuta di famiglia a Velletri, dove Gianmarco ha insediato la sua cantina, La Tognazza e solo adesso dopo tre anni di intenso lavoro, può raccogliere i primi frutti di questo impegno. Per saperne di più dei vini della Tognazza: http://www.latognazza.net/.

La serata del 21 luglio invece si è svolta sull’incantevole terrazza dell’Hotel Savoy e vi hanno partecipato rinomati chef come il campano Alfonso Crisci di Taverna Vesuviana, Antonio Putignano del Ristorante La Botte di Ferro e Alessandro Bargelletti executive chef dello Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel. I visitatori hanno potuto assistere in questo secondo ed ultimo appuntamento ai cooking show mozzafiato a tema BioFood curati dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Inoltre nel corso della serata è stato possibile assaggiare gli ottimi vini friulani della Zorzetti G, infine si è svolta una vera e propria gara per riconoscere i vini proposti dal master sommelier Livia Belardelli, che ha poi premiato il più bravo tra i partecipanti con una cassa di selezionatissimi vini. “Terrazze gourmet” 2016 si è così conclusa in bellezza e rilancia l’invito a tutti i gastronauti con nuove leccornie e vini di pregio imperdibili all’anno prossimo.

(Valentina Franci/com.unica 27 luglio 2016)

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