Mentre la Bce ieri ha aperto alla possibilità degli aiuti di Stato per migliorare la stabilità del settore bancario, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha confermato la sua fama di duro escludendo un eventuale salvataggio al di fuori delle regole europee sul bail-in. Una posizione che è però giudicata poco lungimirante da molti autorevoli osservatori. L’Economist ad esempio ritiene di fondamentale importanza strategica il nodo banche, tanto che dedica la copertina (vedi foto) alla situazione critica in cui versano gli istituti di credito italiani: proprio da qui potrebbe infatti scaturire la più pericolosa minaccia per la stabilità finanziaria del continente europeo e aprire la strada a una dissoluzione dell’eurozona. Il settimanale inglese auspica pertanto che sia concesso a Matteo Renzi di risolvere il problema ricorrendo al denaro pubblico.

Sulle modalità dei salvataggi bancari, dopo i ricorsi di Italia e Slovenia,  sarà la Corte di giustizia dell’Ue a pronunciarsi con una sentenza il prossimo 19 luglio. Questione Mps: durante il consiglio di amministrazione di ieri, gli ispettori della Bce hanno fatto visita all’istituto di Siena. I vertici della banca senese hanno confermato la volontà di aumentare la vendita dei crediti deteriorati da 5,5 a 10 miliardi di euro, come chiesto dall’Eurotower. “Lavoriamo a una soluzione definitiva”, ha spiegato l’ad Fabrizio Viola.

(Sebastiano Catte, com.unica 8 luglio 2016)

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