24 morti e 40 feriti: questo il tragico bilancio dell’attacco terroristico compiuto a Dacca, capitale del Bangladesh. L’attentato è stato compiuto da un commando di 8-9 uomini armati, che ha fatto irruzione in un bar-ristorante, il Holey Artisan Bakery del quartiere diplomatico Gulshan di Dacca, gridando di ‘Allah akbar’. I terroristi hanno anche preso in ostaggio una ventina di persone (qualcuno parla addirittura di 60), tra cui sette imprenditori italiani. Tra le persone che hanno perso la vita anche due poliziotti.

L‘attentato è stato prontamente rivendicato dall’Isis con un comunicato all’agenzia di stampa Amaq. Le persone che al momento dell’irruzione del commando si trovavano nel locale erano soprattutto imprenditori e commercianti del settore dell’abbigliamento. Lo ha detto al Tg1 l’ambasciatore italiano in Bangladesh, Mario Palma. L’ambasciatore ha fatto sapere che ad allertare la sede diplomatica è stato un connazionale che era nel gruppo di italiani e che al momento dell’assalto era uscito nel giardino del locale per fare delle telefonate. Ora lui, ha riferito ancora l’ambasciatore, “è stato tirato fuori”. Palma ha inoltre assicurato che tutto il personale dell’ambasciata è al sicuro e non ha avuto a che fare nella presa di ostaggi.

Negli ultimi anni in Bangladesh si è assistito a una vera e propria escalation di aggressioni e attentati di ispirazione islamica: dal 2013 più di venti persone tra scrittori, intellettuali, attivisti, cooperanti, atei e non musulmani, sono stati uccisi.

(com.unica, 1 luglio 2016)

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