Ogni giorno nel mondo in media quattro scuole o ospedali sono attaccati o occupati da gruppi e forze armate: è questo il dato allarmante scaturito da uno studio dell’Unicef alla vigilia del World Humanitarian Summit in programma il 23 e 24 maggio a Istanbul. Nel corso di questo importante appuntamento i maggiori leader a livello globale si confronteranno su come rispondere effettivamente alle più grandi emergenze umanitarie e come organizzare una migliore risposta per le sfide future.

Gli attacchi contro le scuole e gli ospedali costituiscono una delle sei gravi violazioni contro i bambini identificate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’ultimo Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite sui Bambini e i conflitti armati ha documentato oltre 1500 episodi di attacchi o di utilizzo per scopi militari di scuole e ospedali nel 2014, tra cui: in Afghanistan 163 suole e 38 strutture sanitarie sono state attaccate; in Siria sono stati registrati 60 attacchi a strutture scolastiche, 9 casi di scuole utilizzate per uso militare e 28 attacchi a strutture sanitarie; in Yemen, 92 scuole sono state utilizzate per fini militari da gruppi e forze armate; in Sud Sudan, si sono verificati 7 attacchi a scuole e 60 episodi di utilizzo delle scuole per scopi militari; nello Stato della Palestina, sono stati 543 gli attacchi che hanno distrutto o danneggiato le strutture sanitarie e 3 sono gli attacchi documentati a scuole di Israele; in Nigeria, secondo le autorità dell’istruzione nel Nordest del paese, 338 scuole sono state distrutte o danneggiate tra il 2012 e il 2014.

Questi dati vengono diffusi subito dopo i recenti attacchi alle strutture e al personale medico e scolastico, come le scuole bombardate in Yemen e l’ospedale colpito ad Aleppo, in Siria lo scorso 27 Aprile, in cui sono morte almeno 50 persone, compreso uno degli ultimi pediatri della zona.

“I bambini vengono uccisi, feriti e resi disabili in modo permanente nei luoghi in cui dovrebbero essere protetti e al sicuro”, ha dichiarato Afshan Khan, direttore dei Programmi di Emergenza dell’UNICEF. “Gli attacchi contro le scuole e gli ospedali durante un conflitto sono in allarmante e terribile crescita. I colpi diretti e intenzionali a queste strutture e al personale medico e scolastico sono crimini di guerra. I Governi e gli altri attori devono proteggere le scuole e gli ospedali secondo le leggi del diritto internazionale e le leggi del diritto internazionale umanitario, e gli Stati devono sottoscrivere il proprio impegno nella Dichiarazione sulle Scuole Sicure”.

(com.unica, 19 maggio 2016)

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