Lunedì 16 maggio Pietro Terracina incontrerà gli studenti delle scuole palermitane pressa la Sala ella Seta dei Cantieri culturali alla Zisa e il giorno dopo (martedì 17, Villa Niscemi, ore 11) riceverà dal sindaco Leoluca Orlando la cittadinanza onoraria della città di Palermo. L’iniziativa voluta dal Comune di Palermo e dall’Istituto Siciliano di Studi ebraici palermitani di Evelina Oyen si è avvalsa del patrocinio dell’Ucei e della Comunità ebraica di Napoli.

Piero Terracina è nato a Roma in una famiglia ebraica, ultimo dei quattro figli di Giovanni Terracina e Lidia Ascoli. Nell’autunno del [1938], a causa dell’emanazione delle leggi razziali in Italia, Piero, come tutti gli alunni e i docenti ebrei, fu espulso dalla scuola pubblica, tra l’indifferenza dei suoi compagni. Terracina proseguì gli studi nelle scuole ebraiche fino a che, dopo essere sfuggito al rastrellamento del 16 ottobre 1943, venne arrestato a Roma, il 7 aprile 1944, su segnalazione di un delatore, con tutta la famiglia: i genitori, la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo, il nonno Leone David. Detenuti per qualche giorno nel carcere di Roma di Regina Coeli, dopo una breve permanenza nel campo di Fossoli, il 17 maggio del ’44 furono avviati alla deportazione.

Degli otto componenti della sua famiglia, Piero Terracina sarà l’unico a fare ritorno in Italia. A partire dagli anni Ottanta, Piero Terracina svolge un’attività instancabile di testimonianza, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni, affinché l’orrore (della Shoah, del Porajmos e di qualunque tipo di violenza contro gli uomini) non si ripeta. Da oltre vent’anni è ospite in scuole, associazioni, università, conferenze, seminari di formazione, istituzioni militari, trasmissioni radiofoniche e televisive, carceri. Ha inoltre partecipato a numerosi viaggi della memoria con le scuole.

Nel 2003 ha contribuito, insieme all’on. Enrico Modigliani, alla fondazione di Progetto Memoria, una collaborazione tra Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Comunità ebraica di Roma, che si occupa del coordinamento degli incontri dei testimoni in scuole, enti e associazioni, prevalentemente nel Centro-sud. E’ ora presidente onorario di questa associazione.

(com.unica, 14 maggio 2016)

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