Oggi a Cagliari Vittorio Sgarbi presenterà la mostra “In Hoc Signo”, da lui stesso curata, e ideata da Santino Carta. È promossa dalla Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, con il patrocinio della Fondazione di Sardegna, del Presidente del Consiglio Regione Sardegna e del Comune di Sedilo. L’inaugurazione avrà luogo alle ore 17 presso la sede della Fondazione di Sardegna. Oltre a Sgarbi interverranno anche Tito Stagno e Salvatore Niffoi

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L’esposizione sarà dedicata alla festa dell’Ardia di Sedilo e al culto di San Costantino (Santu Antine in sardo). In questo centro della provincia di Oristano, da secoli, tra il pomeriggio del 6 e l’alba del 7 luglio, una folla di valorosi uomini cavalca senza paura attorno al Santuario di San Costantino. Si tratta certamente di una delle feste popolari della Sardegna di maggiore fascino e pathos: a guardare e a sostenere i cavalieri ci arrivano puntualmente migliaia di spettatori provenienti soprattutto dall’area centro-settentrionale della Sardegna, dove il culto del Santo è più diffuso. L’Ardia ricorda la celebre battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio, poco prima della quale Costantino avrebbe avuto – secondo quanto narra il suo biografo, il vescovo Eusebio di Cesarea – una visione in cui gli apparve una croce fiammeggiante con l’ordine di far rappresentare quell’immagine divina sugli scudi dei soldati. Si trattava molto probabilmente del labarum, l’emblema militare che riporta le iniziali di Cristo e che da allora sarebbe diventato uno dei simboli distintivi del nascente impero cristiano. Su quella croce campeggiava la scritta “In hoc signo vinces” (con questo segno vincerai).

I 16 artisti invitati a partecipare con altrettante opere (13 dipinti e tre sculture) fisseranno i momenti salienti della festa, dai volti delle donne, fiere ed eleganti nei loro costumi tradizionali, ai cavalieri, in corsa sui loro destrieri, ai fucilieri, alla folla, concitata e in preda al delirio, ai poveri mendicanti, posti lungo la strada che porta al santuario, fino al vero protagonista, fulcro della festa, san Costantino. Sapranno cogliere i movimenti e i silenzi, il coraggio e la paura di spettatori e cavalieri, tutti protagonisti di una fede dal sapore popolare, intrisa della tradizione più autentica, quella che resiste al tempo e alle mode, perché “scritta” nei cuori della gente.

Il catalogo della mostra avrà in copertina un’opera del maestro Antonio Amore: S’Ardia, datata 1971 e conterrà anche le testimonianze sul tema della mostra di qualificate personalità della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e dello sport: Giulio Angioni, Monsignor Angelo Becciu, Gianfranco Cabiddu, Cristiana Collu, Sebastiano Congiu, Marcello Fois, Paolo Fresu, Antonio Marras, Piero Marras, Filippo Martinez, Maria Antonietta Mongiu, Anthony Muroni, Salvatore Niffoi, Paolo Pillonca, Gigi Riva e Gavino Sanna.

Per maggiori informazioni: www.inhocsigno.it e www.fondazionepioalferano.itLa mostra sarà aperta al pubblico dal 23 marzo al 7 maggio 2016 (dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle ore 20).

(com.unica, 23 marzo 2016)

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