A partire da oggi, sul sito web dell’Archivio storico della Camera dei Deputati sarà possibile consultare i documenti declassificati della ‘Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti’ che nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto ‘armadio della vergogna’.

La Commissione, istituita per legge nel 2003, aveva il compito di indagare sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli d’inchiesta rinvenuti nel 1994 in uno scantinato di Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare, contenenti denunce di crimini nazifascisti (da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema) commessi nel corso della Seconda guerra mondiale e che riguardavano circa 15mila vittime. Il primo a denunciarne l’esistenza e a battersi affinché i colpevoli fossero puniti fu il giornalista Franco Giustolisi dell’Espresso, che all’argomento ha dedicato anche il libro L’Armadio della vergogna (Nutrimenti 2004).

L’apertura ufficiale di questo importante archivio storico è stata preceduta da un colloquio fra la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna. “Sono contenta che il percorso di trasparenza di Montecitorio si arricchisca di un nuovo e importante capitolo – ha commentato la presidente Boldrini – perché un Paese veramente democratico non può avere paura del proprio passato”.

(com.unica, 16 febbraio 2016)

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