La premiazione alla Camera dei Deputati (Sala del Refettorio) martedì 23 febbraio 2016

Nella splendida cornice del giardino della casa romana di via delle Belle Arti di donna Giovanna Napolitano Morelli sono stati annunciati da Pino Pelloni e dalla Segretaria del Premio Vera Manacorda i finalisti della sesta edizione del Premio FiuggiStoria

Per la SAGGISTICA: Anthony Majanlahti e Amedeo Osti Guerrazzi: Roma divisa (Il Saggiatore), Emilio Gentile e Spencer Di Scala: Mussolini socialista (Laterza), Simone Belladonna: Gas in Etiopia (Neri Pozza), Claudio Pavone: La mia Resistenza: memorie di una giovinezza (Donzelli), Paolo Mieli: L’arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato. (Rizzoli), Cereghino-Fasanella: Colonia Italia. Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra (Chiare Lettere).

Per la sezione ROMANZO STORICO: Mirella Serri: Gli invisibili (Longanesi), Claudio Magris: Non luogo a procedere (Garzanti), Tilde Giani Gallino: Non avevo sei anni ed ero già in guerra (Einaudi), Clara Sereni: Via Ripetta, 155 (Giunti), Massimo Sestili: I ragazzi di via Buonarroti (Marlin), Maurizio Maggiani: Il romanzo della nazione (Feltrinelli)

Per la sezione BIOGRAFIE: Ritanna Armeni: Di questo amore non si deve sapere (Ponte alle Grazie), Dario Fertilio: L’anima del Fuhrer (Marsilio), Gabriele Nissim: La lettera a Hitler (Mondadori), Alfredo Reichlin: La mia Italia (Donzelli), Roberto Pagan (a cura): Giusto Tolloy, il prezzo della liberta (Città del Sole Edizioni), Antonio Scurati: Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani).

Per la sezione INEDITO: Ginevra Conti Odorisio: Linguet e i philosophes. Illuminismo e terrore (Giappichelli)

Nel corso della cerimonia verrà assegnato il “FiuggiStoria-Inviato Speciale Gian Gaspare Napolitano”.

I libri selezionati per questo Premio, che nasce dal basso, sono stati segnalati dai vincitori le edizioni precedenti e dal Comitato di lettura composto dagli “Amici del FiuggiStoria”. Il  prossimo 23 febbraio 2016, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, la cerimonia della premiazione. Il Premio è promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi-Pelloni.

(com.unica, 19 dicembre 2015)

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