Il benessere a scuola passa attraverso un ripensamento della valutazione: il 12 e il 26 novembre due webinar di Lœscher editore

Torino, novembre 2019 – Qual è la funzione didattica del voto? Esistono metodi di valutazione alternativi? Possiamo aumentare il benessere a scuola intervenendo sulla valutazione? I due webinar fanno il punto della situazione.

L’espressione benessere, secondo l’Osservatorio Europeo sui Sistemi e sulle Politiche Sanitarie, è «lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale […] che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società».           
È questo il compito della scuola, e più in generale il ruolo degli adulti nei confronti dei ragazzi: consentire loro di raggiungere e mantenere il proprio potenziale personale all’interno della società, predisponendo le migliori condizioni ambientali per favorirne la piena e completa realizzazione.

Da questa consapevolezza è nato nel 2014 il progetto Ben-essere a scuola, frutto della collaborazione fra alcuni docenti del Liceo Statale “Vincenzo Monti” di Cesena e la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

A un’educazione che fa di individualismo e competizione la principale spinta motivazionale, in coerenza e a conferma del modello sociale prevalente, il progetto ha contrapposto la proposta di una pedagogia e di una scuola basate sull’inclusione, sul valore centrale della persona, sul piacere di imparare e di insegnare.

L’appuntamento è con Sonia Bacchi, docente di Lettere presso il Liceo “Vincenzo Monti” di Cesena, e Simone Romagnoli, professore a contratto presso l’Università di Bologna, autori del Quaderno della Ricerca #48, La classe senza voto. La diretta dei webinar, il 12 e il 26 novembre, ha registrato il tutto esaurito, ma dal 1° dicembre sul portale www.formazioneloescher.it sarà disponibile la registrazione dell’iniziativa.

Nel primo dei due webinar si prenderà in esame la valutazione scolastica tradizionale, si proporrà una riflessione critica in merito all’utilità del voto quale misura obiettiva degli apprendimenti, e ci si chiederà se i voti attivino effettivamente negli studenti un senso di minaccia. Si rifletterà poi sul contributo del voto al percorso di sviluppo scolastico e personale dello studente. Il secondo incontro indagherà la fattibilità di una valutazione alternativa all’attribuzione di voti durante il processo di apprendimento, chiedendosi quali siano i vincoli normativi e i margini di autonomia posti dalla legislazione italiana, quali le alternative concrete alla valutazione con il voto, le modifiche da apportare alla didattica e al ruolo di docenti, studenti e genitori. Si concluderà con la proposta di sperimentare, in fase di valutazione formativa, una modalità che verifichi l’acquisizione di competenze per livelli di apprendimento, in linea con le Indicazioni nazionali ed europee e nel rispetto della normativa concernente l’uso dei voti nella scuola italiana.

Per maggiori informazioni sul corso e sui formatori, rimandiamo al portale Loescher per la Formazione, www.formazioneloescher.it.

com.unica, 8 settembre 2019

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