15 artigiani del gusto e un ristorante stellato per il nuovo tempio gourmet

Il 5 ottobre alle 18.00 ha aperto i battenti a Roma il nuovo Mercato Centrale Roma: un progetto innovativo che vuole reinventare il modo di mangiare, fare la spesa e di concepire la gastronomia nella capitale.

Dal pane al cioccolato, dal tartufo ai dolci per giungere ai gelati passando per selezionatissimi formaggi e sfiziosi fritti, Mercato Centrale si propone come nuovo punto di riferimento per tutti i golosi della città, che avranno a disposizione per soddisfare le loro voglie, ben quindici botteghe gourmet selezionate tra il top delle eccellenze enogastronomiche di Roma e dell’Italia, e persino un ristorante stellato. Le botteghe saranno aperte dalle sette di mattina a mezzanotte.

Il Mercato Centrale intende riportare alla vita le funzioni primordiali del mercato non solo come luogo dove acquistare il cibo ma come centro della vita cittadina, luogo di scambio e di incontro anche culturale, dove i consumatori possono confrontarsi vis a vis con i piccoli produttori e gli artigiani locali, conoscere e apprezzare le materie prime e sperimentare nuovi cibi ed ingredienti.

Questa nuova cattedrale del buon gusto apre quindi ora a via Giolitti nel cuore della città, all’interno della Stazione Termini di Roma, proprio laddove una volta era il dopolavoro ferroviario, e sotto alla futuristica “Cappa Mazzoniana” in marmo portoghese dalle venature grigio-rosa, realizzata negli anni ’30 dall’architetto Angiolo Mazzoni. Così un po’ come accadde con Eataly all’ex Air Terminal, il Mercato Centrale di Roma compie uno straordinario lavoro di recupero e di rilancio di uno spazio della città abbandonato riportandolo a nuovi fasti e contribuendo ad un più ampia iniziativa di riqualificazione della zona.

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Ma c’è di più in questo progetto imprenditoriale: di fronte alla progressiva estinzione delle botteghe artigiane dai centri storici della città, e alla conseguente perdita dei loro prodotti unici, ma anche di quel rapporto diretto e personale con l’artigiano e il suo sapere, Mercato centrale vuole porsi come un baluardo che restituisce la centralità all’artigiano come colui che crea attentamente prodotti d’ eccellenza, ma si prende anche cura personalmente dei propri clienti, consigliando e spiegando perché un prodotto è meglio di un altro.

Mercato Centrale è tutto questo. Forte di un format già collaudato, che a Firenze esiste già dal 2014, ideato e creato dal Presidente Umberto Montano, imprenditore da oltre quarant’anni nel mondo della ristorazione insieme al gruppo ECVacanze, dopo il lavoro degli architetti Luca Baldini (architetto) e Marco (artista/designer) il Mercato Centrale si presenta oggi così a Termini al pubblico:

1900 metri quadrati di superficie, 500 posti a sedere e 15 botteghe tutte in vetro, legno e acciaio, rigorosamente tutte a vista e radunate al piano terra intorno alla Cappa a simulare una bella piazza del mercato, dove come nei laboratori di una volta le merci vengono lavorate davanti agli occhi dei clienti.

Sotto la monumentale cappa invece si trovano tutti i bar ed un area dedicata al vino e alle birre, mentre al piano superiore si trovano la dispensa e il vino curati da Salvatore De Gennaro, dove sarà possibile acquistare i prodotti selezionati dal grande chef campano.

Salendo le scale poi per la gioia di tutti i palati raffinati c’è il nuovo ristorante dello chef Oliver Glowig, due stelle Michelin. Sulla carta del menù di Glowing ritroviamo con piacere i piatti classici dello chef italo tedesco: le buonissime eliche cacio e pepe ai ricci di mare, gli squisiti tortelli di coda alla vaccinara, la delicata pasta e fagioli al profumo di mare, ed i famosi quanto buonissimi ravioli capresi ripieni di caciotta e maggiorana in salsa di pomodorini e basilico.

Infine il terzo ed ultimo piano sarà dedicato agli eventi culturali, che trovandoci a Roma si focalizzeranno soprattutto su teatro e cinema.

Ma nel rispetto dello spirito del progetto, le vere protagoniste sono sempre le botteghe artigiane, ognuna col suo spazio per l’esposizione dei prodotti e una zona laboratorio per la preparazione e la cottura.

Noi siamo andati a vederle ed ecco quindi le magnifiche botteghe che Vi accoglieranno al piano terra:

Il forno di Gabriele Bonci, il gran maestro dell’ arte bianca della capitale, che produce anche qui i suoi impasti speciali offrendo le squisitezze per cui è famoso: pane di varie tipologie, crostate, biscotti, pizze al taglio, e focacce da forno tradizionali, lieviti, veneziane, croissant, cornetti.

Il macellaio Romano Liberati propone anche qui le prelibatezze della sua storica bottega: insaccati, carni bovine piemontesi, chianine, lombo affumicato, pollame, caprini. Ma la vera novità è che oltre all’acquisto in questa nuova sede, sarà anche possibile gustare queste carni succulente, cotte sul momento al barbecue o al forno.

L’Antica Pescheria Galluzzi, da anni rifornisce i romani coi migliori pesci da Anzio, Terracina, Gallipoli e Mazara del Vallo. Qui al mercato ecco ancora il suo pesce freschissimo: pesce azzurro e bianco, i crostacei e molluschi. Anche qui sarà possibile scegliere se comprare pesce fresco per cucinarselo a casa oppure decidere di farsi preparare qualcosa dallo staff di Edoardo Galluzzi e gustarselo direttamente in pescheria

Il famoso Trapizzino, inventato da Stefano Callegari, soddisferà i più golosi col suo celebre triangolo di pizza bianca, ripieno dei migliori piatti e intingoli della cucina romana: trapizzini ripieni di sugo all’amatriciana, broccoli e salsiccia o picchiapò (tipica salsa romana a base di carne di bollito sfilacciata), oppure imbottiti coi carciofi alla romana, il pollo alla cacciatora o la coda alla vaccinara ecc.

Pastella con i fritti di Martino Bellicampi, con l’amatissimo supplì romano classico, o alle verdurebaccalà, patate fritte, bollito e patate, pizza fritta, verdure in pastella, polenta e fiori di zucca fritti, e persino la pastasciutta fritta e i risotti fritti.

A proposito di paste, le paste fresche di Egidio Michelis vi danno l’imbarazzo della scelta tra paste secche e paste fresche anche con squisiti ripieni tipo: ravioli di borragine, i classici con ricotta e spinaci, le trenette e i tagliolini,i plin di verdura e i tortellini al prosciutto crudo e tanto ancora. E per gli intolleranti ci sono anche paste senza glutine.

Per chi ama le verdure ci sono i  funghi di Gabriele La Rocca fungaio da generazioni e i carciofi di Alessandro Conti, assolutamente imperdibili per tutti i romani che li acquistano nella sua storica bottega in Campo de fiori da 4 generazioni. Qui trovate carciofi fritti, alla giudia e alla romana, funghi trifolati, fritti o crudi in carpaccio sia porcini che finferli. C’è spazio anche per vegani e vegetariani, Veg&Veg di Marcella Bianchi è un banco pensato apposta per chi non mangia carne, e propone golose pietanze a base di verdure dagli hamburger al gazpacho, a ricche insalate, fino alle zuppe e alle centrifughe.

Da provare gli eccellenti formaggi di Beppe Giovale che come nella sua bella bottega al Ghetto, ci propone formaggi freschi e stagionati, sardi e piemontesi, caprini, ovini, vaccini, tutti a latte crudo. Qui fanno la loro comparsa anche taglieri, cartocci, spiedini, formaggi pastellati e fritti, la focaccia allo stracchino di alpeggio, ed una gustosa farinata di ceci con erborinato e stracchino.

Gli hamburger di chianina, le braciole e le polpette di Enrico Lagorio di “La Toraia”, fanno la gioia di quelli che la carne invece la amano, tutto a base di chianina allevata a filiera corta presso Tenuta La Fratta. Da non perdere anche i loro hot-dog gourmet.

Sempre dalla Toscana arrivano anche i tartufi di Luciano Savini che declina il tartufo in tutti i modi: bianchetto, nero pregiato, nero invernale, nero estivo, nero uninato, creme, paté, miele, condimenti e persino salatini al tartufo che faranno impazzire tutti i golosi.

La pizza ovviamente al Mercato non poteva mancare e al banco di Pizzeria Sud le pizze margherita, marinara, Napoli e la squisita pizza Capri, di Romualdo Rizzuti (pizzaiolo pluripremiato dal Gambero Rosso) vi delizieranno. infine anche uno spazio dedicato al dolce, a cominciare dal gelato di Luca Veralli : Cremilla offre infatti ben 18 gusti di gelato naturale, nessun additivo artificiale e latte 100% italiano da agricoltura biologica. Gli amanti della pasticceria siciliana potranno poi davvero sbizzarrirsi con le specialità siciliane di Arà: cassate, cannoli farciti al momento con ricotta, crema di pistacchio di Bronte, scorze di arancia candite, pasta di mandorla, marzapane, sorbetti, granite ma anche sfiziosità salate come arancine con ripieni tradizionali o creativi, caponata, sfoglie, pane e panelle.

Per i cultori del cioccolato c’è invece l’ottimo cioccolato Steiner, del cioccolataio Pierangelo Fanti, che ci ha già conquistato con lo zenzero candito ricoperto di cioccolato, i tartufini, i cioccolatini napolitan, i frappè, il gelato al cioccolato. E dopo tanta dolcezza Fanti propone anche splendidi fiori freschi, ideali per un romantico omaggio insieme ai cioccolatini.

Per finire come al culmine di un luculliano banchetto c’è il caffè, quello di un’istituzione capitolina come Franco Mondi, che in cobranding con il Mercato Centrale, ha creato persino una nuova miscela esclusiva in occasione dell’apertura di questo tempio del buon gusto.

Mercato Centrale Roma è proprio così: un vero tempio del buon gusto tutto da assaggiare a prezzi contenuti. Non vi resta quindi che fare un salto in stazione e provare in prima persona!

(Valentina Franci, com.unica 7 ottobre 2016)

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