Il presidente americano Donald Trump ha risposto agli attacchi alle basi americane minacciando ulteriori sanzioni economiche all’Iran, ma ha anche aperto a nuovi negoziati dicendo che “gli Stati Uniti sono pronti alla pace. Parlando alla Casa Bianca ha rivendicato la scelta di uccidere il generale iraniano Qassem Soleimani, incassando il fatto che la reazione di Teheran sia stata limitata, e ha aggiunto: “L’Iran sembra allentare le tensioni, è una cosa positiva per tutti”. Si allontana, così, l’ipotesi di un conflitto vicino (Nyt).

Il Washington Post scrive che gli ufficiali americani sapevano con alcune ore di anticipo dei bombardamenti di mercoledì notte sulle basi americane. Nella notte odierna alcuni razzi sono caduti a Bagdad nella Green zone: uno, scrive Reuters, è esploso a 100 metri dall’ambasciata americana, senza provocare danni.

Un Boeing 737 di Ukraine Airlines si è schiantato ieri mattina dopo il decollo dall’aeroporto di Teheran causando la morte di 176 persone. Non è chiara la ragione dell’incidente, avvenuta proprio a Teheran in questi giorni. Le autorità iraniane parlano di un incendio al motore, ma si sono rifiutate di consegnare le scatole nere alla Boeing. La compagnia, invece, sostiene che il velivolo era in ottime condizioni ed esclude un errore del pilota.

com.unica, 9 gennaio 2020

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