A Teheran tantissime persone hanno accompagnato il corteo funebre del generale Qassem Soleimani, accolto dalla Guida suprema Ali Khamenei (Nyt). Il suo successore, Esmail Ghaani, ha promesso di espellere gli americani dal Medio Oriente (Ft). Se gli Stati Uniti non lasceranno la regione, affronteranno un nuovo Vietnam, ha minacciato il consigliere di Khamenei (Agi), mentre la figlia di Soleimani ha parlato di “giorni bui” per gli Usa (Ap).

Partire o restare? Il segretario della Difesa, Mark Esper, ha smentito la notizia, diffusa dopo la pubblicazione di una lettera del comandante generale della coalizione militare guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico (Reuters), che le truppe americane sarebbero pronte a lasciare l’Iraq (Ap). 

I militari italiani che partecipano alla “Nato Mission Iraq”, scrive la Stampa, hanno lasciato la base americana in cui si trovavano a Baghdad per essere trasferiti in una località più sicura. Intervistato dal Corriere, Ahmad Assadi, il deputato sciita promotore del provvedimento varato dal parlamento iracheno per espellere le truppe straniere, rilancia: “Via le truppe Usa, ma i soldati italiani vogliamo che restino: addestrano i nostri”.

Donald Trump promette di imporre sanzioni all’Iraq se allontanerà le truppe americane dal Paese (Independent). Il presidente minaccia anche di attaccare i siti culturali iraniani, ma il segretario della Difesa Esper lo smentisce: “Seguiremo la legge dei conflitti armati che proibisce di colpirli” (Nyt).

Durante la seduta straordinaria della Nato, il segretario generale, Jens Stoltenberg, ha chiesto una de-escalation e ribadito che la decisione di uccidere Soleimani è stata degli Usa e non dell’Alleanza atlantica (Dw).

“L’Iran non avrà mai l’arma nucleare”, twitta Trump all’indomani dell’uscita di Teheran dagli accordi sul nucleare del 2015. Intanto Germania, Francia e Gran Bretagna sono determinate a tenere in vita l’intesa. I ministri degli Esteri europei hanno in programma per venerdì un meeting straordinario sull’Iran (Politico). Sabato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, incontrerà Vladimir Putin per discutere della crisi iraniana.

com.unica, 7 gennaio 2019

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