Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la nuova Commissione europea guidata dall’ex ministra tedesca Ursula von der Leyen: l’esecutivo Ue entrerà ufficialmente in carica a partire dal 1° dicembre, con un mese di ritardo rispetto alla data prevista (Euronews).

La nuova Commissione, composta di 15 uomini e 12 donne, ha ricevuto 461 voti a favore, 157 contrari e 89 astensioni. All’opposizione della “grande coalizione” europea di popolari, socialisti e libertà vanno i gruppi di destra identitaria, tra cui la Lega, e di sinistra radicale, mentre i Verdi si sono astenuti. Spaccati i rappresentanti del M5S: dei 14 deputati grillini, 10 hanno votato a favore, 2 si sono astenuti e 2 hanno bocciato von der Leyen. “Siamo diventati la copia sbiadita del Pd”, ha motivato la scelta Ignazio Corrao.

Al centro del discorso programmatico per il quinquennio Von der Leyen è tornata a porre la questione ambientale, chiave della nuova strategia di crescita. Il suo green deal europeo, che mirerà ad azzerare le emissioni nocive entro il 2050, sarà presentato l’11 dicembre (Guardian). Il vicepresidente della Commissione, in un’intervista a Repubblica, incalza l’Italia a fare di più sulle politiche ambientali. 

L’Assemblea di Strasburgo ha dato il via libera anche al bilancio Ue per il 2020: dei 168,7 miliardi di euro stanziati (+’1,5% rispetto al 2019) aumentano le risorse per clima e ricerca (EuNews).

com.unica, 28 novembre 2019

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