Oltre il 70% dei votanti sulla piattaforma Rousseau ha chiesto che il Movimento 5 Stelle si presenti alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, nonostante i vertici avessero insistito per “una pausa elettorale”. Il leader politico Luigi Di Maio, che in giornata aveva ammesso il momento di difficoltà, ha detto che il M5S correrà in autonomia nelle due Regioni (Corriere). “È un favore a Salvini” commenta in un’intervista il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini”.

La decisione di sottoporre il quesito alla piattaforma è arrivata dopo l’incontro di lunedì sera si sono tra i principali esponenti del Movimento, dal capo politico a Roberto Fico. La volontà generale era quella di stoppare la corsa, ma nessuno se n’è voluto assumere la paternità e ha pesato il no di Di Maio alle alleanze. L’esito del voto è una doccia fredda attesa (troppo forte il battage sui territori di consiglieri, parlamentari e militanti) , ma una sconfitta per tutti (Corriere).

“Adesso serve avere senso di responsabilità da parte di tutti”, dice ai suoi Di Maio, lasciando intendere che le eventuali ricadute delle elezioni saranno da addossare a chi ha spinto per il voto. Casaleggio prende atto della drastica riduzione dei votanti: poco più di un quinto del totale, meno di metà rispetto al quesito sull’asse giallorosso, per una decisione a dir poco delicata (Corriere). Grillo, chiuso nel suo silenzio, vede all’orizzonte nubi più fitte su quell’alleanza Pd-M5s che ha sostenuto a chiara voce. E anche gli ortodossi non possono gioire. “Siamo a un passo dal baratro”, dice uno di loro.

com.unica, 21 novembre 2019

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