Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri avrebbe visto nel fine settimana l’amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli che avrebbe dato segnali di disponibilità a tornare indietro rispetto al recesso dal contratto (Il Sole 24 Ore). Rep scrive che il governo potrebbe approvare il decreto per lo scudo penale se Mittal si impegna a restare, ma il gruppo vuole 5 mila esuberi: una richiesta già catalogata come inaccettabile dall’esecutivo. Intanto, in un’intervista alla Stampa, l’ex ministro dell’Economia Giovanni Tria chiede di non usare Cdp per salvare l’Ilva. 

La Guardia di finanza ha perquisito gli uffici della multinazionale franco-indiana a Taranto e Milano. Oltre all’aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell’inchiesta milanese sull’addio di ArcelorMittal all’Ilva i pm contestano anche il reato di distrazione di beni del fallimento (Corriere).

Quanto ad Alitalia la trattativa non decolla. Atlantia prende tempo e, alla fine del Cda, fa sapere che “ancora non ci sono le condizioni per un’offerta vincolante per Alitalia, ma c’è disponibilità a continuare il confronto per individuare un partner industriale”. I sindacati hanno indetto uno sciopero per il 13 dicembre (Huffpost).

Report ignorato. Nel registro digitale di Atlantia è stato scovato un documento nel quale si parla di “rischio crollo” per il Ponte Morandi tra il 2014 e il 2016.

com.unica, 20 novembre 2019

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