Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per le aree del Veneto colpite dall’ondata eccezionale di maltempo e acqua alta, e stanziato 20 milioni di euro per far fronte ai primi interventi urgenti. Ma il sindaco Luigi Brugnaro avverte che i danni potrebbero ammontare a centinaia di milioni di euro e che in gioco c’è “il futuro di Venezia”.

La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a portare a compimento il Mose entro il 2021, assicurando che i lavori stanno andando avanti. A garantire l’accelerazione sarà Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, indicata come commissario ad hoc del governo (Ansa). “Per Venezia c’è un impegno a 360 gradi, c’è una situazione drammatica in una città unica, ci dobbiamo essere”. Lo ha detto all’ANSA il premier Giuseppe Conte uscendo dall’hotel nel quale ha dormito stanotte. Alla domanda se l’impegno per finire il Mose basterà, “Speriamo, confidiamo di sì, è un’opera su cui ormai sono stati spesi tantissimi soldi ed è in dirittura finale, ora va completata e poi manutenuta”. E ai veneziani: “Siamo vicini a voi e speriamo di prevenire queste situazioni drammatiche, perchè non si ripetano più”.

La Protezione Civile ha diramato per oggi un’allerta rossa per alcune aree del Veneto e arancione per gran parte del resto del Nordest, Liguria e Toscana. A Venezia prevista ancora acqua alta sino a 145 centimetri (Corriere). Hanno fatto il giro del mondo le immagini del Consiglio regionale veneto allagato subito dopo aver bocciato alcune misure contro il cambiamento climatico (Cnn).

com.unica, 15 novembre 2019

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