Il governo risponde alle decisioni di Arcelor Mittal di ritirarsi dall’ex Ilva: “Saremo inflessibili sul rispetto degli impegni”. Oggi il premier Giuseppe Conte incontra i vertici dell’azienda. Il ministro Stefano Patuanelli attacca l’azienda: “Prende in giro lo Stato”. Domani sarà in Italia Sajjan Jindal, presidente e ad del gruppo siderurgico indiano Jsw, protagonista del passato negoziato per rilevare l’Ilva.

Spunta la possibilità di un’immunità penale a tutte le aziende per convincere ArceloMittal (Corriere) e di un nuovo contratto da rinegoziare, scrive il Messaggero. “È il momento della responsabilità” fa sapere il premier Conte. E così, dopo le polemiche furibonde di lunedì, nella maggioranza i toni sembrano essersi fatti meno striduli. Va bene la competizione politica, ma nessun partito ha interesse a sfidare la rabbia e il dolore di una città ferita. Matteo Renzi ha smentito di voler ripescare la cordata Jindal, dai microfoni di Radio1 si è messo sulla lunghezza d’onda di Palazzo Chigi (“Se Mittal se ne va, gli si chiede i danni e si passa al secondo”) e ha persino dato ragione a Conte.

Il governo in vista della manovra sta lavorando per dimezzare la tassa sulla plastica. La principale ipotesi è quella di restringere la gamma dei prodotti coinvolti sia sull’entità del prelievo (Ansa).

Giudizio critico di Confindustria sul Dl fiscale che accompagna la manovra. Gli industriali criticano in particolare le misure di contrasto all’evasione fiscale. Intanto, secondo il bollettino mensile pubblicato dall’Istat, il Pil nel terzo trimestre è aumentato dello 0,1% su base congiunturale, confermando la dinamica dei tre trimestri precedenti. L’incremento tendenziale nel terzo trimestre è stato pari a +0,3% e la crescita acquisita per il 2019 si è attestata al +0,2% (Il Sole 24 Ore).

com.unica, 6 novembre 2019

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