ArcelorMittal ha comunicato di voler rescindere l’accordo di affitto con acquisizione delle attività dell’ex Ilva: “Secondo i contenuti dell’intesa, l’azienda ha chiesto ai commissari straordinari di assumersi la responsabilità delle attività e dei dipendenti” (Repubblica). All’origine della decisione, ha spiegato il gruppo, l’eliminazione dello scudo penale per i manager e i provvedimenti emessi dal tribunale penale di Taranto (Corriere).

La chiusura, scrive il Corriere, costa 24 miliardi e l’Italia perderebbe l’1,4% del pil. Più di 10mila i posti di lavoro a rischio (Repubblica). “Da oggi partono i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all’amministrazione straordinaria. Un capolavoro di incompetenza politica”, ha dichiarato il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.

La decisione di ArcelorMittal mette in grande difficoltà la maggioranza e scatena le opposizioni. Matteo Salvini e Matteo Renzi hanno chiesto al premier Giuseppe Conte di riferire subito in Aula (Corriere). Il leader di Italia Viva, scrive Repubblica, starebbe anche lavorando per favorire il ritorno degli indiani di Jindal. Secondo il presidente del Consiglio “la norma sullo scudo penale non era nel contratto e non può essere invocata”. Ma l’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, fa notare che “l’accordo prevede la possibilità di recesso nel caso di un cambiamento di normative rilevanti”. Conte incontrerà oggi i manager di ArcelorMittal (Il Messaggero) e, scrive l’HuffPost, potrebbe offrire l’introduzione di uno “scudo soft” per capire le reali intenzioni dell’azienda. 

Nel Partito Democratico si ricomincia a parlare di elezioni. La vicenda Ilva, scrive l’Huffpost, ha fatto crescere l’esasperazione del segretario Nicola Zingaretti: “Così non si può governare”. 

com.unica, 5 novembre 2019

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