La Turchia continua ad attaccare l’area di confine tra Ras al-Ain e Tal Abyad e ha conquistato alcuni dei villaggi circostanti. Per l’Agenzia Onu per i rifugiati, sono decine di migliaia i profughi in fuga dal nord-est della Siria. Ankara sostiene di aver ucciso 109 militanti curdi (BBC).

Se l’Ue accuserà la Turchia di “occupazione della Siria, apriremo le porte a 3,6 milioni di rifugiati e li manderemo da voi”, ha minacciato il presidente turco Recep Erdogan (CNN). Il ministero della Difesa di Ankara ha annunciato che è stato ucciso il primo soldato turco dall’inizio delle operazioni della Turchia nel nord-est della Siria. Altri tre sono rimasti feriti. Ieri le forze curdo-siriane avevano dichiarato che cinque militari turchi erano stati uccisi nelle ultime ore.

Dopo la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, i membri europei fanno pressione sulla Turchia per la fine delle ostilità in Siria (Al Jazeera). Italia (Corriere) e Francia hanno convocato gli ambasciatore turchi (Reuters). Il Congresso Usa si prepara invece a votare sanzioni contro Ankara (Foreign Policy). “L’Ue condanni la Turchia e rifiuti i suoi ricatti”, dice Luigi Di Maio su Repubblica.

La deputata repubblicana al Congresso Usa, Liz Cheney, è pronta a presentare nei prossimi giorni una legge che impone sanzioni alla Turchia per l’attacco alle milizie curde (Ansa). La figlia dell’ex vicepresidente Dick Cheney, nonostante sia una delle più strette alleate di Donald Trump, si è unita al coro delle critiche contro il presidente per aver abbandonato gli alleati curdi. Oltre 20 deputati repubblicani avrebbero già espresso sostegno alla sua proposta. Tra questi il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy.

com.unica, 11 ottobre 2019

*Nella foto un’immagine da Tall Tamr town, nella provincia siriana di Hasakeh province, dopo i bombardamenti turchi. Fotografo: Delil Souleiman/AFP via Getty Images

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