Uno dei temi centrali della 74° Assemblea dell’Onu, che si apre ufficialmente domani a New York, è il piano per garantire la sicurezza nel Golfo Persico che sarà presentato dal presidente iraniano Hassan Rouhani, con l’obiettivo di alleggerire l’ostilità tra Teheran e l’Arabia Saudita (Guardian). Rouhani ha però anche intimato alle potenze straniere di non intromettersi negli affari della regione (Bbc).

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha detto che le truppe americane schierate nel Golfo hanno solo uno scopo di deterrenza e che gli Stati Uniti non vogliono una guerra con l’Iran (Reuters). Il presidente Donald Trump ha escluso un incontro con il presidente della Repubblica islamica durante l’Assemblea generale (Bloomberg). Alla domanda sul piano di Rouhani, Trump ha dichiarato di essere aperto a sentirlo. “Sono sempre aperto”, ha detto. “Stiamo facendo le nostre cose con l’Iran”, ha aggiunto il presidente, e ha affermato che “sono stati fatti enormi progressi”. Ha cercato di minimizzare gli attacchi alle installazioni petrolifere saudite, sostenendo che gli Stati Uniti non dipendono più dal petrolio del Golfo. L’Iran sarebbe sul punto di rilasciare la petroliera britannica Stena Impero, sequestrata due mesi fa nello stretto di Hormuz (Guardian).

All’Assemblea Onu parteciperanno più di cento tra capi di Stato e di governo. Tra gli interventi più attesi quelli di Jair Bolsonaro, Donald Trump, Recep Erdogan ed Emmanuel Macron (Nyt). E noi? Giuseppe Conte, scrive La Stampa, intende sottolineare il ritorno dell’Italia a una linea più atlantista contro le ingerenze di Mosca e Pechino, chiedendo in cambio a Trump un appoggio sulla Libia.

Oggi, sempre a New York, si tiene il Climate Action Summit a cui prenderà parte anche il premier Conte. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres vuole spingere le nazioni a misure più concrete ed efficaci per contrastare il cambiamento climatico. “Ho detto ai leader di non venire con discorsi fantasiosi ma impegni concreti”, ha detto Guterres. “Mi aspetto che ci saranno annunci di una serie di piani significativi per ridurre drasticamente le emissioni nel prossimo decennio e per raggiungere l’indipendenza dal carbone entro il 2050.”

com.unica, 23 settembre 2019

Share This: