Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea si riunisce oggi per decidere su un nuovo pacchetto di stimoli all’economia. L’appuntamento – l’ultimo importante per il presidente Mario Draghi prima del passaggio di testimone a Christine Lagarde – è per le 13.45. Il mercato si aspetta la ripresa dell’acquisto di titoli e un ulteriore taglio del costo del denaro (Sole 24 Ore). Un’analoga decisione potrebbe arrivare dalla Banca centrale turca.

Il consiglio della Bce appare però spaccato sul taglio dei tassi di interesse (Business Insider). Da un lato, Germania e Austria, apertamente contrarie a una riattivazione del Qe. Dall’altro, Spagna e Finlandia (Olli Rehn, appunto), favorevoli a nuova e immediata operatività di mercato. All’appello, finora silente, colui che gli osservatori ritengono – per questo e per il peso della nazione che rappresenta – l’ago della bilancia: Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France. Il quale, di fatto, sconta un peccato capitale come la connazionalità con colei che è stata scelta e designata a succedere a SuperMario, Christine Lagarde. Quindi, un peso decisionale duplice.

Intanto vengono diffusi in giornata i dati sull’inflazione negli Usa ad agosto (che potrebbero mostrare un rallentamento della crescita) e quelli sull’inflazione armonizzata dell’Ue in agosto e sulla produzione industriale europea a luglio. L’Istat pubblicherà i dati del mercato del lavoro italiano nel secondo trimestre.

La Borsa di Hong Kong ha presentato un’offerta da 31,6 miliardi di sterline per l’acquisto di quella londinese, che controlla anche Piazza Affari (Ft). Una mossa che sembra difficile da concretizzarsi, ma creerebbe un gigante del trading, riunendo due dei maggiori hub finanziari del mondo in Asia ed Europa (Sole 24 Ore). 

com.unica, 12 settembre 2019

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