Oggi il premier Giuseppe Conte si presenta alla Camera per chiedere la fiducia sul suo secondo mandato, alla guida di un governo giallorosso. Tra i temi del discorso programmatico ci saranno la legge di bilancio e le scelte per fermare l’aumento dell’Iva, ma anche la questione immigrazione con la volontà di rivedere il trattato di Dublino e le possibili riforme (Corriere). Domani Conte andrà al Senato (Repubblica).

Alla vigilia della fiducia, il segretario Pd Nicola Zingaretti chiede “lealtà” al M5S e al premier. “Tutti dobbiamo essere convinti che tra nemici non si governa per il bene dell’Italia e quindi dobbiamo cambiare passo”, afferma dalla Festa dell’Unità di Ravenna (HuffPost).

Fuori da Montecitorio, Lega, Fratelli d’Italia e il movimento del presidente della Liguria Giovanni Toti, “Cambiamo!”, manifesteranno contro il nuovo governo. Forza Italia non parteciperà (Il Sole 24 Ore).

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia avverte il nuovo governo che la prima cosa da non fare “è quella di chiedere più deficit per finanziare la politica corrente”. Per Boccia “è necessario invece partire da infrastrutture finanziabili con Eurobond o da progetti per il lavoro che guardino ai giovani” (Agi).

Nel frattempo si assiste a un disgelo tra Italia e Francia dopo oltre un anno di tensioni e incidenti diplomatici. Alla vigilia della fiducia alla Camera per il governo Conte bis, il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian scrive al nuovo ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio dicendosi “pronto a un incontro”. Anche il leader del M5S si dice “favorevole a discutere in modo positivo e costruttivo delle comuni sfide a livello europeo ed internazionale”.

com.unica, 9 settembre 2019

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